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Annaffiare le piante: come risparmiare acqua, irrigando meglio

Pubblicato il 29/05/2017 nella categoria: Cura le tue piante

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Annaffiare le piante: come risparmiare acqua, irrigando meglio

Annaffiare le piante è un’attività fondamentale per far si che il nostro raccolto sia abbondante.
Quali sono le cose da tenere a mente se vogliamo risparmiare acqua e allo stesso tempo ottenere ricchi raccolti? Ecco i consigli più utili.

Annaffiare le piante: le regole principali

annaffiare le piante, attenzione alle esigenze degli ortaggi

Annaffiare risparmiando acqua? L’importante è tarare la quantità d’acqua in base alle reali esigenze degli ortaggi.

Esemplificativi sono i casi di basilico e peperoncino: il primo va annaffiato spesso ma con quantità d’acqua limitate; il secondo invece può vivere in piena estate senza nemmeno una goccia d’acqua, anzi in queste condizioni il sapore piccante dei suoi frutti aumenterà drasticamente.

Ma per capire quando effettivamente annaffiare occorre osservare la vegetazione: se appare poco turgida significa che l’ortaggio ha bisogno d’acqua.

Ricordate sempre che le piante recuperano acqua tramite le radici, è quindi inutile bagnare foglie e fusti, anzi questa pratica è controproducente, perché è proprio negli ambienti umidi che si annidano gli insetti nocivi e si sviluppano le malattie fungine.

Qual è l’acqua migliore per le piante?

annaffiare le piante, qual è l'acqua più buona per le piante?

Irrigare risparmiando acqua significa anche mantenere inalterata la qualità delle riserve idriche, evitando di utilizzare forniture a pagamento.

L’acquedotto assicura acqua di qualità destinata principalmente all’essere umano, sarebbe uno spreco utilizzarla per l’orto senza prima aver provato ad annaffiare utilizzando le risorse che mette a disposizione la natura.

Nulla di complicato, recuperate l’acqua piovana collegando la grondaia a un serbatoio e utilizzatela nell'orto, le piante apprezzeranno moltissimo questa vostra scelta. Oppure, se ne avete la possibilità, con l’aiuto di una pompa, attingete acqua da fossati, pozzi o specchi d’acqua limitrofi al vostro orto.

Pro e contro delle tecniche di irrigazione

annaffiare le piante, i sistemi più comuni

Per risparmiare acqua bisogna assolutamente conoscere, in relazione alla specie coltivata, la tecnica di irrigazione migliore e le modalità per attuarla correttamente.  

  • L’irrigazione a pioggia è il metodo più semplice per annaffiare: l’acqua viene distribuita a gocce con un getto proveniente dall’alto, solitamente utilizzando un annaffiatoio o un tubo di gomma collegato ad una fonte idrica, come può essere un banale rubinetto. Questa tecnica è di facile attuazione, ma le perdite d’acqua sono abbastanza elevate, visto che nella maggior parte dei casi il getto colpisce la vegetazione delle piante e non riesce a raggiungere il suolo.
  • L’irrigazione per scorrimento laterale prevede invece di immettere l’acqua in una canaletta scavata a lato o tutt’attorno agli ortaggi. Risultato? L’acqua penetra  nel suolo dai lati del solco e raggiunge direttamente il terreno occupato dalle radici degli ortaggi. Non usate questa tecnica in estate, molto del liquido potrebbe evaporare.
  • Impianto di irrigazione munito di timer che annaffia gli ortaggi in piena autonomia. Quello più diffuso per l’orto domestico prevede l’uso di erogatori da posizionare alla base di ogni singola pianta. Con questa soluzione ogni ortaggio riceve l'acqua di cui ha bisogno. Abbiate solo la cura di mantenere pulite le tubature dell’impianto. Se volessimo trovare il pelo nell’uovo, potremmo dire che l’impianto di irrigazione va controllato e mantenuto funzionante tramite una puntigliosa manutenzione annuale.
Categoria: Cura le tue piante

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