Blog

Coltivare i funghi in casa si può, ecco come fare!

Pubblicato il 04/09/2017 nella categoria: Leggi e impara

Ti potrebbe interessare anche:

Coltivare i funghi in casa si può, ecco come fare!

Coltivare i funghi non è molto diverso da coltivare un ortaggio. È vero, i funghi non sono delle piante vere e proprie, ma seguirli non può che dare soddisfazioni, anche ai pollici verdi più esigenti.

L’autunno è il periodo migliore per cominciare questa nuova avventura: dopo aver ripulito l’orto dalle colture estive, iniziate a coltivare i funghi con questi consigli pratici.

Coltivare i funghi, cosa serve per cominciare?

coltivare i funghi: cosa serve per iniziare

Per diventare funghicoltori amatoriali non serve avere moltissimo tempo a disposizione, e nemmeno essere particolarmente esperti: con qualche accortezza e un po’ d’acqua, potete iniziare a raccogliere i funghi nel giro di 3 settimane.

Per coltivarli non dovete far altro che acquistare presso il vostro garden center di fiducia un apposito substrato di coltivazione, soluzioni pronte all’uso inoculate con il micelio del fungo che preferite. 

Scegliete quello che più fa per voi, sapendo che i più facili da coltivare sono gli champignon, le sbrise e i piopparelli.

Lo champignon preferisce ambienti non molto luminosi

coltivare i funghi: gli champignon

Lo champignon (Agaricus bisporus), o prataiolo, è un fungo molto comune, bianco, compatto e facile da cucinare.

I substrati di coltivazione vengono distribuiti in cassettine di polistirolo munite di coperchio. Sistematele in una posizione rialzata, come possono essere una cassetta o un pallet, in un ambiente non molto luminoso con temperature comprese tra 12 °C e 18 °C.

  • Posizionate la cassettina e lasciatela in questa posizione per 5 giorni. 
  • Poi, controllate il substrato: se ha acquistato una colorazione biancastra, togliete il coperchio.
  • Annaffiate il substrato un paio di volte al giorno nebulizzando la superficie con uno spruzzino, ma senza usare quantità d’acqua eccessive, ricordate di bagnare sempre moderatamente.

Con queste poche cure dopo 2 settimane potrete raccogliere gli champignon. Asportate quelli con diametro di circa 5 cm ruotandone la base. Dopo il primo raccolto continuate a bagnare il substrato per assicurarvi almeno un’altra produzione di champignon.

Ci vogliono 3 settimane per raccogliere la sbrisa

coltivare i funghi: le sbrise

La sbrisa (Pleurotus ostreatus), conosciuta anche come gelone, è un fungo carnoso dalla forma caratteristica. Si coltiva in ambienti luminosi in cui ci sia passaggio d’aria, a temperature comprese tra i 6 °C e i 21 °C, anche se la temperatura ideale di coltivazione si aggira attorno ai 13 °C.

  • Sistemate  su di un ripiano rialzato la balla in cui è contenuto il substrato ed eseguite dei tagli a croce sulla plastica contenitiva: sui lati lunghi realizzate circa 9 fori, su quelli corti 5.
  • Bagnate con quantità d’acqua moderate un paio di volte al giorno, in modo da mantenere moderatamente umido il substrato.
  • Se coltivate in inverno, arieggiate il locale di tanto in tanto; se invece è primavera, mantenete sempre areato l’ambiente.

Dopo 3 settimane, iniziate a raccogliere le sbrise che presentano un bordo esterno assottigliato e una colorazione chiara. Asportate dal substrato tutti i cespi maturi e continuate a bagnare come descritto in precedenza, solo così potrete garantirvi almeno un altro paio di raccolti.

Piopparello, dal legno del pioppo a casa tua!

coltivare i funghi: i piopparelli

Il piopparello (Cyclocybe aegerita) è un fungo di buona consistenza che, come suggerisce il nome, in natura cresce sui fusti di pioppo.

Il substrato su cui si coltiva viene venduto in balle ricoperte di materiale plastico. Anche in questo caso sistemate la balla di coltivazione su di un ripiano rialzato, in ambiente ventilato e luminoso ma evitando i raggi solari diretti.

  • Tagliate a croce i lati della balla come indicato nel paragrafo precedente.
  • Annaffiate 3 volte al giorno per mantenere moderatamente umido il substrato.

Se d’inverno il locale va arieggiato di tanto in tanto, in primavera il passaggio d’aria nell’ambiente di coltivazione dev’essere costante.

Passati 20 giorni iniziate a raccogliere i piopparelli maturi estirpando i cespi. Anche in questo caso continuate a bagnare la balla per assicurarvi più raccolti consecutivi.

Categoria: Leggi e impara

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle novità Valfrutta

Inserisci i tuoi dati e accedi

Password dimenticata?

Non sei ancora registrato? Registrati