Blog

Patatine fritte, i modi per renderle sane e leggere

Pubblicato il 04/08/2017 nella categoria: Star bene con le piante

Ti potrebbe interessare anche:

Patatine fritte, i modi per renderle sane e leggere

Patatine fritte sane e leggere? Sì può, utilizzando gli ingredienti e i trucchi giusti.

Il metodo di cottura, la tipologia di patate e di olio, così come la presenza di eccessivo sale sono solo alcuni dei parametri che rendono questo piatto pesante e poco digeribile. Come rimediare? Questi sono 5 modi per rendere la ricetta più leggera, sana e naturalmente gustosa.

Olio, meglio quello d’oliva o l'olio di arachide

patatine fritte, con quale olio si friggono

Alcuni sostengono che per friggere vadano bene gli oli di girasole, mais oppure soia, tre tipologie ricche di grassi polinsaturi, grassi che sono considerati buoni. Questi oli però ad alte temperature sprigionano sostanze non proprio salutari per l’organismo.

L’olio di arachide, invece, non contiene eccessive quantità di polinsaturi, ma al contrario è caratterizzato da una buona dose di monoinsaturi, grassi più stabili caratterizzati da un’alta resistenza al calore e all’ossidazione.

Un po’ come l’olio d’oliva, che però sorpassa l’arachide e si piazza al primo posto per qualità e bontà.

Friggere le patatine fritte in quest’olio è certamente più sano, anche se il sapore risulterà più intenso e spiccato. Fate una prova, in alternativa l’arachide vi aspetta!

Chips di patate al forno

patatine fritte, chips al forno

Chi ha detto che le bucce di patate si buttano? Fermatevi e accendete il forno, le chips di patate sono una vera (e leggerissima) sorpresa, un’ottima alternativa alle classiche patatine fritte.

Assicuratevi che i vostri tuberi non siano trattati e dopodichè pelateli come siete soliti fare per tutte le vostre ricette. A questo punto posizionatele sulla vostra teglia ricoperta con carta da forno, insaporiteli con delle spezie - paprika, peperoncino, timo o rosmarino - irroratele con un filo d’olio et voilà… serviranno all’incirca 20 minuti a 180° per ottenere delle chips croccanti e sfiziose.

Ma attenzione, una tira l’altra!

Qual è la padella giusta?

patatine fritte, la pentola in ferro

Se avete una friggitrice, allora siete a metà dell’opera... ma se in dispensa non ne avete una?

La padella certamente migliore per friggere è quella in ferro, di forma bassa e molto capiente, e in alternativa quella d’acciaio. Vietato usare tutti i tegami in teflon, ceramica o simili: non garantirebbero un graduale aumento della temperatura di cottura, requisito indispensabile per farvi preparare delle patatine fritte a regola d’arte.

Patatine fritte leggere? Missione possibile

patatine fritte, lo sciroppo di glucosio

Pochi lo sanno, ma il glucosio in polvere è l’ingrediente che vi permetterà di friggere le vostre patatine senza alcun olio. Se vi state chiedendo cos’è, beh, è uno zucchero naturale estratto dall’uva, e si può reperire in negozi specializzati o supermercati ben forniti.

L’unico neo è che si caramellizza a 190°, perciò abbiate la cura di procurarvi un buon termometro da cucina e di non fargli superare mai i 140°. Per il resto, comportatevi come fosse un olio normale, le patatine saranno pronte non appena avranno assunto la loro caratteristica doratura.


Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle novità Valfrutta

Inserisci i tuoi dati e accedi

Password dimenticata?

Non sei ancora registrato? Registrati