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Azzeruolo, storia di un frutto minore dal passato illustre

L’azzeruolo è un albero cespuglioso che produce frutti buonissimi ma poco conosciuti, a tutti gli effetti un chiaro esempio di quelli che vengono considerati “frutti minori”. Di tutto il territorio italiano, attualmente questa pianta si trova naturalizzata solo in Sicilia, mentre in altre regioni è coltivata in ambito familiare.

Se non lo avete mai assaggiato, questo è il periodo dell’anno in cui si raccoglie e lo si trova al mercato. Se invece avete voglia di saperne qualcosa di più, seguiteci alla scoperta dell’azzeruolo in Italia: dalle varietà coltivate all’uso in cucina.


Azzeruolo, la storia di un frutto minore in Italia

Azzeruolo rosso

L’azzeruolo è una pianta da frutto che nei secoli passati veniva coltivata con successo in Italia. Originaria dell’Asia centrale, nei secoli si è diffusa spontaneamente nei paesi caldi che si affacciano sul Mediterraneo.

Nel nostro Paese l’azzeruolo è conosciuto con una miriade di nomi differenti derivati dai dialetti locali. Per fare qualche esempio, in Liguria lo chiamano “natola”; i laziali, i campani e gli abruzzesi usano il termine “lazzarolo” mentre in Sicilia c’è chi lo chiama “‘nzalora” e chi “Lanzarolit”.

I suoi frutti, simili a piccole mele di massimo 5 cm di diametro, hanno un sapore particolare, tra l’acidulo e il dolciastro, che nell’800 ebbe l’onore di essere apostrofato negli scritti da Monsieur Noisette. Il nobile cronista d’origine francese decantò gli azzeruoli italiani come i migliori al mondo per dimensione e bellezza.

Negli anni la produzione di azzeruolo a fini commerciali è andata a scemare tanto che oggi sono veramente pochi quelli che continuano a coltivare questa pianta.
Tuttavia, complici la rusticità e la longevità tipiche della pianta, qualcuno continua a raccogliere i suoi frutti da vecchi alberi.


In Italia si coltivano 3 varietà di azzeruolo

Fiori di azzeruolo in corimbo

L’azzeruolo (Crataegus azarolus) è specie arborea/cespugliosa appartenente alla famiglia delle Rosaceae; proprio come il melo, il ciliegio, il pesco e la maggior parte degli alberi da frutto coltivati in Italia.

Grazie alla sua abbondante fioritura bianca e al bel fogliame di color verde scuro, l’azzeruolo è coltivato anche come ornamentale singola o specie da siepe; ciò non toglie che anche in queste situazioni i suoi frutti possano essere raccolti e consumati.

In Italia vengono coltivati 3 varietà di azzeruolo, il Bianco d’Italia, il Rosso d’Italia e il Giallo del Canada: piante molto simili tra loro ma con peculiarità specifiche.

Sono piante caducifoglie alte al massimo 8 metri, che con l’arrivo della primavera ricominciano a vegetare. Verso fine primavera mostrano fiori bianchi riuniti in infiorescenze; i frutti che producono raggiungono la maturazione in modo scalare, tra fine agosto e i primi di ottobre, periodo in cui si svolge la raccolta dell’azzeruolo.

Un aspetto molto importante dell’azzeruolo è la sua autosterilità, ciò significa che la pianta ha bisogno di essere impollinata da una varietà differente per produrre: se avete intenzione di coltivarlo e raccogliere i suoi frutti, è bene che trapiantiate in giardino più varietà di azzeruolo.

Azzeruolo Bianco d’Italia: bianco fuori, buono dentro

Pianta mediamente vigorosa dal portamento semieretto, l’azzeruolo Bianco d’Italia produce frutti leggermente appiattiti di dimensioni medie rispetto alle altre varietà (circa 50 gr a frutto).

Se all’esterno mostra una buccia di un color bianco sporco o giallo pallido, all’interno la sua polpa giallo crema stupirà i palati sopraffini con il suo sapore dolce, acidulo e certamente aromatico.

Prestate attenzione quando assaporate l’azzeruolo: ogni frutto, a prescindere dalla varietà, contiene dei semi (al massimo 7) estremamente duri.


Azzeruolo Rosso d’Italia, un piccolo pomo dal sapore particolare

Azzeruolo rosso d'Italia

L’azzeruolo Rosso d’Italia è un frutto sferico a buccia rossa di massimo 3 cm di diametro; la sua polpa giallo-verdognola ha un sapore piacevole anche se leggermente più acidulo di quello delle varietà bianche e gialle.

Questo frutto si sviluppa su alberi a portamento espanso; i rami della pianta risultano nodosi e molto spesso sono ricoperti di spine particolarmente fastidiose durante la raccolta (che si effettua necessariamente a mano).


L’azzeruolo Giallo del Canada produce i frutti più dolci

Azzaruolo giallo

La varietà Giallo del Canada è un azzeruolo che si presenta come una pianta dal portamento abbastanza slanciato. I suoi piccoli frutti sferici di color giallo racchiudono una polpa giallognola dal sapore molto apprezzato. All’assaggio questo azzeruolo ha un sapore molto più dolce e presenta molte meno note acide, a differenza dei corrispettivi rossi e bianchi.



Le proprietà antiossidanti del frutto fresco e il suo uso in cucina

Liquore di azzeruolo

L’azzeruolo è un frutto che non si conserva a lungo, per questo solitamente lo si consuma fresco. È l’ideale nelle macedonie e per donare un sapore nuovo e rinfrescante alle insalate.

Per conservare gli azzeruoli il più a lungo possibile, utilizzateli per preparare confetture o marmellate, provate a preparare un liquore oppure a conservarli in alcool o sotto grappa.

La scelta migliore, però, è sempre quella del consumo fresco: solo così si potrà godere delle proprietà del frutto, che è rinfrescante, diuretico, ipotensivo e cardiotonico... senza dimenticare che l’elevata concentrazione di provitamina A nella polpa lo rende un ottimo antiossidante.

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