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Coltivare il ramolaccio nero, l'ortaggio che sconfigge la tosse

Il ramolaccio nero è un ortaggio poco conosciuto, in Italia non lo coltivano in molti. Peccato, perché è una pianta che si gestisce con semplicità e la sua radice può essere utilizzata in tanti modi, anche per sconfiggere la tosse.

Il ramolaccio, conosciamo meglio questo ortaggio particolare

ramolaccio nero, come si coltiva

Il ramolaccio nero (Raphanus sativus var. niger) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, alla pari di ravanello, rucola e cavolo.

La pianta viene coltivata per la sua grossa radice di color nero, di forma più o meno globosa, che supera i 100 grammi di peso. La polpa del ramolaccio ha tonalità biancastre e al tatto risulta compatta; il suo sapore può invece ricordare quello di un ravanello abbastanza piccante.

Il ramolaccio cresce bene in ogni terreno che riesca ad assicurargli un rapido sgrondo d’acqua in eccesso. I ristagni idrici possono infatti pregiudicare il buon esito della coltivazione.

Tutti i trucchi per coltivarlo nell'orto

ramolaccio nero quando raccoglierlo

La semina in piena aria intorno a metà luglio alle prime settimane di settembre.

  • Preparate il suolo lavorandolo con cura a una profondità di 25 cm e sistemate la semente lungo solchi paralleli realizzati a circa 30 cm di distanza.
  • Richiudete lo scavo e annaffiate in abbondanza finché non vedrete emergere dal suolo i primi germogli. 
  • A questo punto riducete le irrigazioni e seguite le piante con bagnature frequenti ma con quantità limitate.
  • Non appena le piantine raggiungeranno i 5 cm di altezza, diradatele mantenendone una ogni 15 cm.

Il ciclo di coltivazione del ramolaccio nero dura circa 90 giorni, periodo in cui dovrete seguire le piante con annaffiature regolari e asportando le infestanti che si sviluppano sul suolo non coltivato.

Ponete particolare attenzione all’irrigazione, perché in caso di siccità la radice del ramolaccio potrebbe risultare eccessivamente piccante. Raccogliete il ramolaccio nero tra fine ottobre e le prime settimane di dicembre, quando la sua radice raggiunge i 5 cm di diametro circa.

Buono nelle insalate o come contorno ai piatti di carne

ramolaccio nero, come preparare lo sciroppo

Sapore particolare e piccantezza tipica del ravanello, ecco come si presenta al palato questo ortaggio.

Ciò non ne limita comunque l’uso in cucina, anzi: tagliatelo a listarelle sottili e unitelo alla vostra insalata, oppure lessatelo e fatelo saltare in padella per assicurarvi un contorno gustoso da affiancare a un piatto di carne di maiale.

In alternativa conservate il ramolaccio sott’aceto, potete decidere di usare delle delle listarelle di radice sbollentate oppure provate a preparare il cren tritandone finemente la polpa. 

Ramolaccio nero, sciroppo naturale per la tosse e alleato delle diete ipocaloriche

ramolaccio nero, sciroppo per la tosse

Le qualità espettoranti di questo ortaggio lo rendono un vero e proprio antibiotico naturale da usare per preparare uno sciroppo utile a contrastare i sintomi influenzali.

Provate in casa, vi basterà un ramolaccio nero tondo, un po’ di zucchero, un coltello, un cucchiaio e del cellophane. 

  • Tagliate in orizzontale la parte superiore della radice, scavate la polpa con il coltello fino a ricavare una conchetta. Riempitela di zucchero e utilizzate la porzione di ramolaccio che avete asportato poco fa come fosse un coperchio. 
  • Avvolgete il tutto nel cellophane da cucina e riponetelo in frigo per circa 8 ore. 
  • Sistemate l’ortaggio su di un piattino per evitare che lo sciroppo per la tosse di ramolaccio possa fuoriuscire e sporcare. Perché lo zucchero estrae i succhi dalla polpa e li condensa all’interno del foro in uno sciroppo più o meno fluido.

Infine, come uno sciroppo vero e proprio, deve essere usato! Vi basteranno 4 cucchiaini al giorno per riuscire a calmare la tosse in pochissimo tempo.

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