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STAR BENE CON LE PIANTE

Come disintossicarsi e ringiovanire con l’uva

Tra qualche giorno, i grappoli d’uva saranno pronti per essere colti. Non vediamo l’ora di fiondarci a staccare i chicchi e assaporarli crudi, oppure possiamo resistere, attendere che vengano lavorati e, in ultimo, trasformati in vino.

Non tutti sanno però che, come gli acini dell’uva, anche le foglie di vite sono commestibili, tanto che nella cucina greca, egiziana o persiana sono un ingrediente frequente di involtini tipici, ripieni di riso oppure di carne.

Anche noi italiani ci manteniamo sulla carne, ma ci limitiamo a sbizzarrirci con le bacche, in particolare per tutti quei secondi piatti che contengono vitello, maiale o pollo.

Uva, quali benefici nella dieta?

Certo, non saranno sicuramente ricette light: l’uva è uno dei frutti più dolci e calorici che esistono - assieme alle castagne - e, in alcune preparazioni, può arrivare addirittura a sostituire lo zucchero.

Ma l’aspetto positivo c’è, e se consumata durante il giorno (attenzione, mai di sera!), in piccole quantità, può essere considerata un vero toccasana per l’organismo.

Così come i fichi, l’uva è ricca di fibre, ma ciò che la rende speciale è una sostanza che si trova nella buccia dei suoi acini, il resveratrolo.

Sembra più uno scioglilingua che un antiossidante, ma la realtà è proprio questa: è una sorta di tuttofare che il nostro corpo ci mette a disposizione, fondamentale non solo nell’impedire la formazione dei radicali liberi, ma anche per disintossicare e depurare l’organismo.

In questo ci aiuta anche il potassio, un minerale dalle spiccate proprietà diuretiche che contribuisce a diminuire il gonfiore e a eliminare le tossine, proprio quello che ci vuole al ritorno dalle ferie, per ritrovare l’energia e affrontare nuovamente il tran tran quotidiano.



Foto credits: Angelo Amboldi



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