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DAL MONDO DEGLI ORTI

Ortisti per caso, la cooperativa nata per aiutare i compagni di scuola

Vendere i prodotti della terra per recuperare fondi da devolvere alle famiglie dei compagni in difficoltà economica. Questo è il progetto degli Ortisti per caso, gli studenti dell'Istituto Agrario di Firenze che sfruttano gli orti biologici messi a disposizione dalla scuola in nome della socialità, imparando a gestire i processi di una vera e propria cooperativa.

Un’organizzazione a tutto tondo

Lavorano la terra, concimano, seminano, irrigano, potano e raccolgono; preparano i prodotti, gestiscono le finanze, organizzano la comunicazione, vendono al pubblico e redistribuiscono i guadagni: non stiamo parlando di orticoltori professionisti o di imprenditori multimilionari, ma di “Ortisti per caso” dell’Istituto Agrario di Firenze.

Durante la primavera del 2016 alcuni alunni della scuola agraria fiorentina hanno deciso di aderire all’iniziativa “Toscana 2020 - Il Rinascimento della Cooperazione”, per guadagnare quanto basta ad aiutare i compagni di classe che non possono permettersi le gite scolastiche.

Il progetto: una vera e propria realtà imprenditoriale

Il progetto, indetto da Confcooperative Toscana e Federazione Toscana BCC, si prefigge di avvicinare i giovani all’impresa cooperativa, dando loro la possibilità di creare una vera e propria realtà imprenditoriale all’interno delle mura scolastiche.

Ma torniamo in classe, perché la primavera del 2016 è stata un tumulto di riunioni e assemblee organizzative in cui gli studenti hanno definito le basi del progetto.

Da quel momento in poi gli incontri si sono susseguiti a cadenza settimanale, ogni martedì pomeriggio, sotto il controllo attento di un consiglio di amministrazione composto da soli studenti: una vera e propria assemblea dei soci che prende ogni decisione in piena autonomia.

I professori hanno partecipato all’iniziativa come semplici sostenitori, perché sono solo i 45 ragazzi della scuola agraria ad avere concretamente in mano le sorti societarie. E son stati proprio loro a decidere le cariche sociali, lo statuto aziendale, il nome, il logo e le mansioni pratiche per ciascun componente del gruppo.

Un anno è passato...

A un anno di distanza, gli Ortisti per caso continuano a coltivare la terra e vendere frutta antica e ortaggi locali. E nei loro scaffali non avanza mai nulla!

Questo esempio virtuoso non poteva lasciare indifferenti i selezionatori del bando “idee per imprese cooperative” indetto da Confcooperative Toscana. Infatti, lo scorso marzo i ragazzi dell’Istituto hanno potuto ritirare il primo premio  da Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana. Un riconoscimento meritato che sottolinea come gli Ortisti per caso abbiano dato vita ad un’associazione cooperativa virtuosa, originale, dai risvolti innovativi e coerenti con i valori che animano la vita dell’imprenditoria collettiva.

E se la scuola è finita, l’estate degli Ortisti per caso si prospetta piena di lavoro e soddisfazioni. I ragazzi non si fermano infatti nemmeno durante la pausa estiva, perché sanno bene che è proprio in questo periodo che l’orto produce di più.

Come perdere questa ghiotta occasione? D’altra parte il progetto Ortisti per caso guarda già al prossimo anno con ottimismo, le prospettive di crescita sono assicurate e il fine ultimo della cooperativa è sempre e solo uno: coltivare per aiutare i compagni di classe!

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