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Orto in autunno, è il momento di preparare il terreno!

L’inizio dell’autunno segna la fine di molti ortaggi estivi, la loro vegetazione comincia ad appassire e le produzioni diminuiscono in modo esponenziale. Poco male, ripulite l’orto dagli ortaggi a fine ciclo e, se decidete di non coltivare in autunno, iniziate a preparare il terreno in vista della primavera, con l’idea di migliorare la fertilità del suolo sin da ora.

La concimazione organica: in cosa consiste?

orto autunno

Scendete nell'orto decisi a lavorare il terreno durante una giornata mite e solo se nei giorni passati non ha piovuto; i terreni molto umidi, infatti, sono molto difficili da smuovere.

Come prima cosa, distribuite del concime organico sul suolo in modo omogeneo, vi basteranno circa 4 o 5 Kg di letame maturo per ogni metro quadrato di superficie.

Aiutandovi con una vanga, interrate il concime e al contempo rigirate il terreno a una profondità di circa 30 cm.

Per diminuire ulteriormente gli sforzi, ricordatevi che le vanghe a lama rettangolare sono indicate per i suoli più sciolti (sabbiosi) mentre quelle appuntite sono ideali per i terreni pesanti (argillosi o limosi).

Una volta effettuato questo lavoro, lasciate che la stagione fredda faccia il suo dovere, il gelo e le piogge sgretoleranno le zolle durante i mesi invernali e favoriranno i processi di umificazione, migliorando la fertilità del suolo. Arrivata la primavera non dovrete far altro che affinare il vostro terreno e seminare.

Il sovescio autunnale, la concimazione verde

orto autunno

Il sovescio è una tecnica agronomica che prevede la semina di un miscuglio di specie erbacee, lo sfalcio delle stesse prima che vadano a seme e il loro incorporamento nel suolo. Una volta degradate, queste piante migliorano il contenuto di sostanza organica nel suolo e, in base al tipo di miscuglio, anche il suo contenuto nutritivo.

Solitamente si seminano leguminose, come, per esempio, trifogli, veccia e erba medica; specie che recuperano azoto dall’aria e lo fissano nel terreno. Non solo, le loro radici affondano nel suolo mantenendolo soffice mentre la vegetazione protegge la terra dalle piogge e dal loro potere dilavante.

Anche le graminacee (principalmente avena, grano e segale) possono essere usate come specie da sovescio. Queste piante sviluppano radici lunghe e articolate, capaci di andare a smuovere anche gli strati più profondi del suolo; inoltre aumentano il contenuto di sostanza organica una volta decomposte.

Il consiglio è quello di seminare in autunno un miscuglio di leguminose e graminacee in modo da sfruttare le caratteristiche dell’una e dell’altra famiglia e quindi aumentare il contenuto nutritivo del terreno e, allo stesso tempo, migliorare la sua struttura.


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