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STAR BENE CON LE PIANTE

Le proprietà disinfettanti delle Liliaceae, gli ortaggi per i soffritti

Il sapore li accomuna, gli usi in cucina anche. Nessun pettegolezzo se vi sveliamo che gli ortaggi con cui si preparano soffritti tradizionali e non, fanno tutti parte delle Liliaceae, una grande famiglia che accoglie cipolla, aglio, porro, scalogno ed erba cipollina.

La somiglianza si nota eccome, e non è solo “fisica”: in quanto a virtù terapeutiche, questi ortaggi hanno molto in comune, posseggono proprietà disinfettanti, antimicrobiche e antinfiammatorie. Vediamole nel dettaglio.

Alle influenze stagionali e alle malattie della pelle ci pensa l’aglio

Liliaceae

Un piccolo bulbo per un grande valore. Lo sapevano bene gli egizi, che consideravano l’aglio una moneta di scambio: 7 kg erano sufficienti per poter barattare uno schiavo. Ai giorni nostri, basta qualche spicchio per sfruttare a pieno il suo enorme potere, non di certo economico, ma sicuramente terapeutico. L’aglio, infatti, contiene una cospicua quantità di allicina, una sostanza con notevoli proprietà antiossidanti, antimicrobiche e antinfiammatorie.

Questo il motivo per cui pare sia in grado di prevenire raffreddori, influenze e malattie della pelle. Tranquilli, se state già pensando all’odore forte che vi lascia in bocca, potrete rimediare subito masticando un chicco di caffè.

Cipolla, rimedio efficace contro tosse e raffreddore

Liliaceae

Nonostante dobbiate fare i conti con l’acidità e con un poco romantico effetto collaterale (un alito non propriamente fresco e invitante), sappiate che in commercio esistono degli sciroppi a base di cipolla e miele, efficacissimi contro la tosse (anche la più aggressiva).

Questo ortaggio risulta davvero prezioso per la cura dei raffreddori e, in generale, per combattere le infezioni alle vie respiratorie. Ma l’azione benefica delle proprietà antibiotiche e antinfiammatorie non finisce qui: facilitando la cicatrizzazione dei tessuti, la cipolla è anche un ottimo curativo nel caso di bruciature, ferite e foruncoli.

Il porro, ovvero come calmare il dolore delle punture d’insetto

Liliaceae

“Se l’invidiosa età allenta il nodo nuziale, il tuo cibo sian porri […]”, cantava il poeta Marziale. Ebbene, anche se questi ortaggi erano inizialmente apprezzati per le loro virtù afrodisiache, non vuol dire che il loro compito si sia esaurito. Non sarebbe contento il silicio, una sostanza che i porri contengono in gran quantità e che attiva le naturali difese del corpo, favorisce l’assorbimento delle proteine, revitalizzando perciò anche unghie, capelli e pelle.

E, a proposito di pelle, il porro si usa anche per preparare dei rimedi casalinghi: grazie alle proprietà antisettiche, aiuta in caso di punture d’insetto, foruncoli oppure piaghe.

Cattiva digestione? Prova lo scalogno

Liliaceae

La forma ricorda un po’ quella dell’aglio, e il gusto si allontana lievemente da quello della sorella cipolla: è più forte, deciso, ma non lascia alito cattivo. Questo suo aroma particolare è dovuto principalmente al solfuro di allile, una sostanza che ha proprietà vermifughe e svolge funzioni disinfettanti a livello intestinale, favorendo così una buona digestione.

Erba cipollina, un prezioso alleato per l’apparato gastrointestinale

Liliaceae

Peccato, d’inverno, non poter sentire il profumo intenso delle aromatiche, del basilico, del rosmarino, dell’origano e dell’erba cipollina. Di solito usata per insaporire ripieni alla ricotta, formaggi e torte salate, quest’ultima ha un sapore affine a quello dello scalogno, anche se molto più delicato. Con questo bulbo e con l’aglio, l’erba cipollina ha in comune gli effetti terapeutici, soprattutto se si parla di apparato gastrointestinale: aiuta la digestione, stimola i succhi gastrici, riduce i gonfiori.

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