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STAR BENE CON LE PIANTE

Ridurre il colesterolo con i fagioli borlotti

Capitate a fagiolo se il calendario segna già metà agosto e, in tavola, vi aspettano proprio loro, i fagioli borlotti.

Ovviamente, niente esclude che possiate ancora preparare un pranzo estivo o una cena fresca e gustosa con pomodori, cetrioli, peperoni e melanzane, tutti ortaggi che sapranno tenervi compagnia ancora per qualche settimana.

Fagioli uguale digestione difficile? Usate la salvia

Ma che ne dite di arricchire le vostre insalate aggiungendo anche questi preziosi legumi? Se volete limitare gli effetti delle problematiche legate alla loro digestione, esiste un trucchetto tanto semplice quanto efficace: la salvia. Proprio così, prendete 3-4 foglie e mettetele nella pentola assieme all’acqua di cottura; quando questa raggiunge il bollore, scolate i fagioli, lavateli accuratamente sotto abbondante acqua corrente e rimetteteli a cuocere su una casseruola piena d’acqua “nuova”.

Avrete eliminato, così, gran parte degli zuccheri che ostacolano il processo di digestione e potrete dedicarvi all’assaggio senza alcun senso di colpa.

Lecitina, la sostanza in grado di evitare l’accumulo dei grassi

Anche perché, oramai è noto, i fagioli borlotti sono legumi davvero preziosi per il nostro organismo, e così come fagiolini, ceci e fave rappresentano un alimento assolutamente completo e ricco dal punto di vista nutrizionale. In particolare, contengono la lecitina, una sostanza che non nutre estrema simpatia per i grassi e per questo è in grado di evitare il loro pericoloso accumulo lungo il sistema vascolare, riducendo i livelli di colesterolo nel sangue.

Calcio e proteine: i borlotti accontentano vegetariani e intolleranti

E questa non è l’unica virtù di cui i fagioli borlotti possono andare fieri: grazie all’alto contenuto di proteine, ben si adattano a rimpiazzare la carne nell’alimentazione quotidiana, ma non dimenticate, sono anche un’ottima fonte di calcio, una buona notizia per gli intolleranti al lattosio, che hanno la possibilità di consumare i borlotti come sostituti, appunto, del latte.


Credits: Lein Goudzwaard

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