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CURIOSITÀ IN CUCINA

Riso basmati, il chicco di riso aromatico e leggero

Il riso basmati proviene dall’Asia e ha saputo allietare i palati di tutto il mondo grazie all’inconfondibile chicco lungo, sottile e profumato. Sul suo conto si dice che sia beneaugurante, pare proprio sia il simbolo di vita e fertilità.

Insomma è davvero un alimento importante e ricco di significato, tant’è che si utilizza in molte ricette, anche di cucine diverse.

Volete saperne di più? Ecco qualche buon consiglio per gustarlo e cuocerlo al meglio.

Profumato, ricercato e leggero: conosciamoci!

Riso basmati

Così ambito e prezioso, tanto che tutti vogliono imitarlo, il vero riso basmati può essere riconosciuto solo fidandosi del proprio naso. Anche se ne esistono 86 varietà, solamente 18 rispecchiano gli standard di qualità del basmati tipico.

L’intenso profumo aromatico è sicuramente il carattere distintivo di questo alimento. Potete riscontrare questa qualità sia a crudo che dopo la cottura, quando in bocca risulta essere leggermente dolciastro.

C’è una nota dolente, il vero riso basmati tradizionale ha un costo più elevato rispetto ad altre tipologie di riso. Non solo, il costo dello stesso basmati può essere differente a seconda della varietà, è per questo che è bene saperlo cucinare nel miglior modo possibile.

Come si cuoce il riso basmati?

Riso basmati in tavola

In primis bisogna tenere a mente che questo riso cresce considerevolmente durante la cottura, ricordate quindi di scegliere i contenitori giusti.

Un’altra nota positiva è che il basmati non scuoce e difficilmente i chicchi si attaccano l’uno all’altro, se prima di metterlo sul fuoco lo lasciate un po’ in ammollo. Tutto chiaro? Cominciamo!

Come accennato prendete la quantità di riso che vi è necessaria e sciacquatela un paio di volte sino a quando l’acqua non sarà limpida. Questo passaggio serve ad eliminare parte dell’amido e a far si che i chicchi non si incollino tra di loro.

Successivamente, lasciate il riso a riposo in acqua fredda per una mezz’ora. Tale operazione è molto importante per far si che il riso si rafforzi e mantenga la sua straordinaria fragranza. Non solo, in questo modo i chicchi non si spezzeranno durante la cottura, mantenendo la compattezza e la consistenza tipica.

Ora è il momento di cucinare. Prendete una casseruola o una pentola dal fondo spesso, mettete acqua e sale e portate ad ebollizione. Versate il riso, ricordando che ad una tazza di riso corrisponde una tazza e mezzo d’acqua, e mantenete il fuoco vivo per 3-4 minuti. Dopodiché, riducete il fuoco al minimo lasciando sempre il coperchio sulla casseruola per far si che il riso venga cucinato dal vapore.

Passati 10 minuti spegnete il fuoco, mescolate e lasciate riposare il riso per altri 5 minuti.

Accompagna la carne e le verdure al posto del pane

Riso basmati fritto

Il riso basmati si presta bene ad essere sostituto al pane ed è un ottimo accompagnamento a carni e verdure. Che ne dite di un pollo al curry con riso basmati o di una tipica caponata italiana?

Nel periodo estivo è un ottimo ingrediente per le insalate di riso, facili da preparare e un ottimo escamotage per il pranzo in ufficio. È sconsigliato invece il suo utilizzo nella preparazione di risotti, per i quali sono preferibili altre tipologie di riso.

Volete un piatto esotico? Provate con la ricetta del riso pilaf: il riso basmati viene cotto aggiungendo all’acqua di cottura, brodo, cipolla, cannella, burro e chiodi di garofano.

Non vi rimane che sbizzarrirvi!

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