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CURIOSITÀ IN CUCINA

Dal miele alle pere: tipi di aceto per condire le verdure

L’estate e il sapore fresco e croccante delle verdure sono due cose che vanno a braccetto: che siano delle zucchine alla jullienne, delle carote grattugiate, dei succosi pomodori oppure della cipolla di Tropea tagliata finemente, poco cambia, una bella insalata mista è quello che ci vuole per rimanere leggeri o accompagnare le specialità tipiche della stagione. Ma in che modo potreste esaltare il suo gusto delicato? Certamente con il condimento: ecco allora tutti i tipi di aceto che potreste usare per condire le verdure estive.

Balsamico di Modena e Reggio Emilia, il più pregiato

tipi di aceto: il balsamico di Modena

Dall’Emilia Romagna arriva l’aceto DOP più pregiato, il balsamico: venduto solitamente in bottiglie di piccolo formato, questo condimento tutto italiano ha un lungo processo di produzione, anzi, di affinamento. Viene definito “affinato” se il mosto d’uva cotto “riposa” 12 anni all’interno di botti di legno pregiato (spesso rovere), 25 anni, invece, per quello che viene chiamato “l’extra-vecchio”. Il prodotto finale è il risultato della fermentazione naturale del mosto, non viene aggiunto nessun tipo di additivo.

Virtù terapeutiche e gusto delicato: l’aceto di mele

Tipi di aceto: quello di mele

Tra le tipologie di aceto più conosciute, troviamo sicuramente anche quello di mele, rinomato per le sue note delicate e mai banali, ma non solo: sapevate che vanta numerose virtù terapeutiche, ed è un potente antinfiammatorio e depurativo? Ebbene, questo straordinario “intingolo” viene prodotto tramite la fermentazione di tutte le parti di cui è composta la mela, quindi la buccia, la polpa e il torsolo: riconoscerete un buon aceto di mele perchè sul fondo troverete un sedimento torbido, segno che non è stato filtrato o pastorizzato. Ottimo per condire le misticanze, arricchite con frutta fresca oppure secca, e per marinare la carne.

Miele, piacevole sorpresa

Alcuni sostengono che l’aceto di miele sia la “varietà” più antica che esista, forse perchè viene ottenuto dalla fermentazione dell’idromele, bevanda alcolica prodotta a partire dal miele. È da qui che ha origine anche il suo intenso colore dorato e il suo sapore dolce e profumato, l’ideale per marinare le zucchine, per condire insalate in genere, ma anche per preparare salse agrodolci, per arricchire macedonie di frutta o per insaporire pesce e formaggi.

L’aromaticità è la sua peculiarità: l’aceto di pere

Tipi di aceto: quello di pere

Non solo mele: anche se è certamente questo l’aceto di “frutta” più conosciuto, vi è mai capitato di assaggiare quello di pere?

È un prodotto davvero speciale, ottenuto dalla fermentazione del mosto di alcune varietà di pera, ovvero quelle caratterizzate da un alto contenuto zuccherino. Pensate che, nonostante il processo di fermentazione, questa tipologia di aceto riesce a mantenere perfettamente tutta l’aromaticità del frutto, rendendolo adatto ad accompagnare insalate e formaggi di capra.

Aceto di lamponi, perfetto anche per la carne

tipi di aceto: quello di lamponi

Tra i tipi di aceto sicuramente più insoliti, troviamo anche quello di lamponi, un ingrediente dal colore rosso brillante, capace di sprigionare un piacevole profumo.

L’aceto di lamponi condisce di originalità non solo le insalate, ma anche le carni bianche o il pesce, in particolare sotto forma di marinatura. Si dimostra inoltre delicato in accompagnamento al salmone affumicato, regalando note dolci e lievemente acidule. Ed è capace di sorprendere anche in abbinamento ai formaggi freschi.

Paese che vai, aceto che trovi

Paese che vai, aceto che trovi: questo ingrediente non rappresenta solo una delle specialità tipiche del nostro Stivale, ma fa parte anche delle tradizioni culinarie di altre culture. Una fra tutte? Quella giapponese, che utilizza da sempre l’aceto di riso - il condimento asiatico per eccellenza - per la preparazione del sushi e l’acidulato di prugna umeboshi, indispensabile per donare sapore ai piatti vegetariani.

Sempre in Asia, ma nei territori sudorientali, l’aceto di cocco è il condimento che va per la maggiore: le sue note aromatiche ricordano molto quello di mele; e rimanendo “in zona”, e più precisamente nelle Filippine, l’aceto di canna - prodotto attraverso il succo della canna da zucchero - rappresenta uno dei punti fermi nella cucina.

Infine, in Turchia non possono mancare i sapori dolci e aromatici dell’aceto di uva passa, ideale per accompagnare piatti di melanzane o carote speziate.





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