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Uva spina, tutti i consigli per la messa a dimora

L’uva spina è una pianta da frutto che produce bacche buonissime, ama gli ambienti freschi e non ha molte pretese durante il suo sviluppo.

Si può coltivare in giardino come in orto, l’importante è seguirla nei primi anni dopo la messa a dimora, per permetterle di crescere sana; successivamente non dovrete far altro che potarla e raccogliere i suoi frutti.

Ecco tutti i consigli per mettere a dimora l’uva spina e curarla nei primi anni di vita.

La messa a dimora dell’uva spina, come si fa

Uva spina, peculiarità della pianta

L’uva spina (Ribes uva-crispa) è una specie da frutto che dà molte soddisfazioni, basta metterla a dimora nell’ambiente giusto e nel periodo corretto dell’anno.
È un arbusto che cresce bene in molti tipi di terreno a patto che questi non presentino ristagni idrici e che gli assicurino una posizione parzialmente esposta al sole.

Infatti l’uva spina:

  • predilige climi freschi e temperature contenute, tanto che gli adulti resistono anche a 20 gradi sotto lo 0, ma se esposta a 30 °C o più, perde foglie e vitalità, mettendo a rischio il raccolto. 
  • Questa pianta fruttifica solo e solamente se ogni anno è sottoposta ad almeno 800 ore di temperatura compresa tra 3 °C e 9 °C.
  • Il periodo ideale per la messa a dimora dell’uva spina varia a seconda della latitudine in cui si coltiva: chi abita nel Nord Italia trapianta in primavera, mentre per quelli che coltivano nel Centro-Sud, il periodo ideale per la messa a dimora dell’uva spina è l’autunno.
  • Questi arbusti da frutto hanno bisogno di molti nutrienti, solitamente si anticipano le lavorazioni al terreno per poter incorporare nel suolo del letame maturo capace di arricchire il substrato di elementi e di sostanza organica. Successivamente si formano delle piccole baulature, alte al massimo 30 cm, su cui verranno trapiantati i vegetali.
  • Se coltivate una sola pianta di uva spina, riservatele almeno 3 metri quadrati di terreno; mentre se avete intenzione di gestire più vegetali, preparate delle file distanti tra loro 3 metri, sulla singola fila, invece, sistemate una pianta ogni metro circa.
  • Seguite l’uva spina con le dovute accortezze, assicurandole una buona irrigazione e asportando le erbacce in eccesso.

I primi anni di vita dell’uva spina: la potatura di allevamento

Uva spina, come coltivarla

Come tutte le piante da frutto arbustive, anche l’uva spina va gestita tramite potature per migliorarne la resa: nei primi anni i vegetali van seguiti per permettergli di rinforzare la vegetazione. Negli anni successivi, i tagli servono a favorire la fruttificazione e a mantenere giovane e produttiva la pianta.
L’uva spina va gestita con potature di allevamento per 4 primavere di seguito:

  • Spuntare a 30 cm da terra i rami della pianta nella primavera del primo anno,
  • Nella primavera successiva si eliminano tutti i rami tranne 4-5, i più forti e i più robusti, che andranno a formare la struttura principale del cespuglio negli anni a venire.
  • Alla terza primavera, si asportano tutti i rami tranne i 4-5 mantenuti l’anno passato.
  • L’anno successivo la pianta è completamente formata e pronta a dare i suoi frutti: si presenterà come un cespuglio ordinato formato da 4 -5 rami principali da cui si diparte tutta la vegetazione. 

Prima raccogliere bisogna ricorrere alla potatura di produzione

Uva spina, la potatura

Dopo 4 anni dalla messa a dimora, l’uva spina è pronta a produrre frutta in abbondanza. Per permetterle di esprimersi nel migliore dei modi, bisogna assicurarle una concimazione completa durante il periodo invernale e una potatura primaverile atta a mantenere le branche giovani e produttive.

La potatura di produzione dell’uva spina consiste nell’eliminare i brindilli in eccesso (rami brevi ricchi di gemme) dall’interno della chioma e accorciare con tagli di ritorno le branche di 5 anni di età.

Negli anni successivi, durante le operazioni di potatura vanno scelti tanti rami giovani quanti sono quelli che han superato i 5 anni: quest’ultimi vanno asportati perché poco produttivi e sostituiti nel tempo proprio dalle giovani branche selezionate.

La raccolta dei frutti avviene in estate: quando la frutta è matura raggiunge le dimensioni di un acino d’uva, si stacca facilmente dalla pianta e la buccia presenta il colore tipico della varietà coltivate.

Quando raccogliete indossate dei guanti resistenti per evitare d’esser feriti dalle lunghe spine che si sviluppano all’attacco delle foglie, inoltre riponete con cautela il raccolto in cesti per evitare di danneggiare la buccia della frutta.

L’uva spina è buonissima e fa bene all’organismo

Uva spina in cucina

Bacca tonda dal sapore dolce, grande poco più di un acino d’uva, il suo frutto presenta una buccia che varia di colore a seconda della varietà. Si possono trovare bacche rosse, verdi e pure gialle, alcune presentano anche una leggera peluria esterna. Raccolte durante l’estate, danno il meglio di sé se consumate fresche ma possono essere usate come ingrediente di piatti più complicati.

Utilizzata moltissimo nelle salse agrodolci ai frutti di bosco (coulis), l’uva spina è l’ideale in pasticceria: la si usa per preparare schiacciate dolci, marmellate, crostate, gelatine e cheesecake.

Non solo, sono molti i golosi di succo di uva spina e altrettanti quelli che non riescono a trattenersi di fronte all’uva spina sotto spirito.

Oltre ad essere buonissime, queste bacche contengono pochissime calorie e molti nutrienti. Consumare uva spina vi aiuterà ad assumere vitamine A, B e C ma anche moltissime fibre e sali minerali; elementi che mantengono l’organismo sano e attivo, che migliorano la diuresi e stimolano le difese immunitarie.

Volete un frutto sano e saporito? L’uva spina è quel che fa per voi!


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