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CURIOSITÀ IN CUCINA

Come conservare i capperi, un must-have della dispensa

Piccoli, ma una vera esplosione di gusto: impossibile non riconoscere i capperi quando presenti nel piatto. Ma è proprio il loro sapore intenso e pungente a renderli un ingrediente così versatile: le inconfondibili note aromatiche e saline infatti sono perfette per arricchire e completare moltissime ricette.

Se non vi è mai capitato di assaggiare almeno una volta quelli di Pantelleria, la qualità di capperi più rinomata, dovete rimediare al più presto. Ma niente paura, gustare la vostra varietà preferita di cappero è estremamente semplice. Infatti, nonostante sia un ingrediente estivo, è possibile approfittarne in ogni momento dell’anno e adattarlo alle preparazioni più diverse, dalla classica caponata siciliana a una semplice insalata di riso.

Come? Semplicemente, scegliendo il metodo di conservazione che più fa per voi. Ma prima di vedere insieme come conservare i capperi, conosciamo meglio questo ingrediente tipicamente mediterraneo.


Come conservare i capperi: le basi

capperi e cuncuci

La prima cosa da sapere è che i capperi non sono i frutti, ma i boccioli ancora chiusi di un arbusto chiamato Capperis spinosa: più sono piccoli, più sono pregiati.

Crescono – spontaneamente e non – in zone dal clima caldo e arido, ed è per questo sono molto diffusi in Sicilia e, in generale, in tutto il bacino del Mediterraneo. Ma attenzione: se il cappero non viene raccolto, matura e sboccia. In quel caso non si può più parlare di cappero, ma di cucuncio, un vero e proprio frutto, grande il doppio e dalla forma affusolata.

Capperi e cucunci sono molto diversi, ma entrambi possono essere conservati a lungo anche a casa.

Quindi, come conservare i capperi? I metodi più comuni sono anche i più semplici ed efficaci: sotto sale, sott’aceto oppure sott’olio.

Capperi sotto sale: impossibile stare senza

Capperi sotto sale

La conserva più comune, oltre che la più semplice da preparare in casa. Tutto ciò che vi servirà è sale grosso, un barattolo capiente e, naturalmente, i vostri capperi.

  • Private i capperi dello stelo, sciacquateli abbondantemente sotto acqua corrente, scolateli e lasciateli asciugare al sole su un canovaccio ben pulito.
  • Versate sul fondo del barattolo uno strato di sale grosso e uno di capperi, e proseguite alternandoli fino ad arrivare alla sommità, facendo in modo che l’ultimo strato sia di sale e sia più abbondante degli altri.
  • Chiudete ermeticamente il barattolo e lasciate riposare in un luogo asciutto per circa 40 giorni.

In questo modo avrete i vostri capperi pronti per essere gustati per quasi due anniUnico suggerimento: prima di utilizzarli, ricordatevi di sciacquarli bene per rimuovere il sale in eccesso.

Sott’aceto, buoni come quelli della nonna

capperi sott'aceto

Un’alternativa alla classica conserva sotto sale è quella sott’aceto. Il procedimento è un po’ più lungo, ma altrettanto semplice.

  • Cospargete i capperi di sale (e foglie di alloro, secondo la ricetta siciliana) e lasciateli macerare per due giorni.
  • Trascorso questo tempo, setacciateli e riponeteli in dei vasetti.
  • Fate bollire dell’aceto di vino bianco insieme a delle spezie o erbe aromatiche a vostra scelta e versatelo sui capperi fino a coprirli completamente.
  • Chiudete ermeticamente i vasetti e conservate in dispensa.

Per i più pazienti: come conservare i capperi sott’olio

Cappero in olio

Per questo tipo di conserva, assicuratevi di avere a portata di mano anche un pizzico di pazienza in più. A differenza dei due metodi precedenti, i capperi sott’olio richiedono un tempo di attesa maggiore, ma il procedimento è simile.

  • Mettete in ammollo i boccioli in una soluzione di acqua e sale fino, avendo cura di cambiare l’acqua ogni giorno.
  • Il settimo giorno scolateli e immergeteli in un recipiente con acqua e aceto (una parte d’acqua, due di aceto) per altre ventiquattrore.
  • Trascorso anche questo lasso di tempo, scolateli nuovamente, riponeteli all’interno di un barattolo capiente, copriteli con l’olio extravergine di oliva e sigillate il tutto con un tappo a chiusura ermetica

Il risultato sarà squisito – e senz’ombra di dubbio saprà ripagare lo sforzo! Qualsiasi sia il metodo di conservazione scelto, avere sempre dei capperi in dispensa pronti da utilizzare – per giunta privi di conservanti e additivi artificiali – può davvero fare la differenza quando si tratta della riuscita di un piatto.

Pensate ad esempio alla tradizionale caponata siciliana, oppure a una più semplice orata con pomodorini e capperi. E se volete rendere il cappero protagonista, sperimentate con una salsa di capperi: perfetta per condire la pasta oppure per essere spalmata sul pane.

Che si tratti di insalate, di un aperitivo sfizioso o di una cena, ora che sapete come conservare i capperi rinunciarvi sarà sempre più difficile. Provare per credere!

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