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DAL MONDO DEGLI ORTI

L'orto urbano a Firenze è "bioattivo"

Durante il nostro viaggio tra le esperienze di orto e agricoltura urbana in Italia, abbiamo scoperto progetti molto differenti tra loro: alcuni sono più incentrati sull’aspetto sociale, altri su quello assistenziale e altri ancora su quello dell’alimentazione sana.

orto bioattivo

Durante il nostro viaggio tra le esperienze di orto e agricoltura urbana in Italia, abbiamo scoperto progetti molto differenti tra loro: alcuni sono incentrati sull’aspetto sociale, altri su quello assistenziale e altri ancora sull’alimentazione sana.

La tappa di oggi pone l’accento su un particolare metodo di coltivazione, studiato appositamente per permettere la riuscita di un progetto molto speciale: l’orto bioattivo più grande d’Italia.

NOA Food - Nutriente, Organico e Autentico”, così viene chiamato il metodo di coltivazione dell’orto urbano fiorentino. La tecnica, studiata e ideata dall’università di Pisa, ha l’obiettivo di preservare l’ambiente, ottenendo degli ortaggi con migliori qualità organolettiche.

Dopo una fase sperimentale, a maggio 2016, l’orto urbano gestito dall’azienda agricola Lo Stento e coltivato in un’area vicino al celebre Piazzale Michelangelo, ha iniziato la produzione di ortaggi che sono stati poi rivenduti in loco. In una bancarella? Non proprio. I prodotti potevano essere scelti direttamente nell’orto: dalla lattuga alla cicoria, dalle bietole ai pomodori, dalle zucchine alle erbe aromatiche e tanti altri ortaggi ancora.

Una volta fatta “la spesa”, alcuni addetti si occupano di raccogliere i prodotti e consegnarli al cliente.

Un’idea bellissima che favorisce un’agricoltura a km0 (nel vero senso della parola!) e allo stesso tempo offre la possibilità di visitare orto e natura in città.

Credits: NOA Food

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