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DAL MONDO DEGLI ORTI

Orti sociali di Voghera, orto e web per l'inclusione

Orti sociali di Voghera Solidale è un progetto che apre i battenti a fine agosto 2014, dopo quasi 5 anni di attività può tirare le somme del suo operato e dirsi soddisfatta. In questo tempo è riuscita ad aiutare molte persone avvicinandole alla terra e ai valori dell’orto.

Incamminiamoci nel pavese verso Voghera, al confine tra Lombardia e Piemonte, pronti a conoscere le attività sul territorio svolte dai volontari degli orti sociali solidali.

Da 5 anni gli orti sociali di Voghera aiutano il prossimo

Orto sociale a Voghera, quando nasce

Lungo il torrente Staffora si coltiva da più di 100 anni in modo naturale e biologico, questo è certo; parola di Moreno Baggini, mente del progetto degli orti sociali e pronipote di Francesco, colui che nell’800 cominciò per primo a zappare e seminare queste terre.

A distanza di più di un secolo, in questo terreno di circa 5 ettari tramandato per generazioni si svolge un progetto di inclusione sociale e sensibilizzazione ambientale vincente. Ancora una volta i valori intrinsechi nel lavoro della terra si rivelano la chiave giusta per favorire il reinserimento sociale di soggetti svantaggiati o esclusi, come accade anche, tra le tante, all’orto “Tutti giù per terra” di Monza.

Uno degli aspetti che caratterizza di più questa avventura è la volontà dell’associazione di essere aperta alle esperienze condivise e alle collaborazioni, con l’idea di poter creare un network di aziende agricole capaci di anteporre al lavoro manuale i valori di condivisione e fratellanza.

D’altra parte è proprio questo lo spirito con cui hanno mosso i primi passi gli orti sociali di Voghera Solidale, sin da subito gli obiettivi erano chiari:

  • promuovere percorsi riabilitativi tramite attività pratiche, per lo più lavorative, con il fine di valorizzare e recuperare le fasce a rischio di esclusione sociale. 
  • coltivare in modo naturale specie tipiche del territorio seguendo le stagioni.

L’amore per la terra come risorsa per la comunità

Orto sociale a Voghera e l'integrazione

Le attività pratiche degli orti sociali di Voghera Solidale si svolgono tra parcelle di terreno, serre e tunnel: qui lungo il Staffora c’è proprio tutto per poter seguire le piante dell’orto per 365 giorni all’anno.

In questi spazi si coltiva da sempre “come chiama la terra”, attenti alle stagioni ma anche alle necessità dei vicini di casa, proprio come si faceva una volta nelle campagne. L’orto viene seguito dalla famiglia Biaggini e da persone che rientrano in progetti di reinserimento sociale, solitamente affette da disabilità o in situazioni sociali precarie.

E ogni parte in causa ne trae giovamento, la comunità riabbraccia poco per volta chi si sentiva emarginato e al contempo lo ringrazia per il lavoro svolto in armonia con il territorio, un lavoro di cui si avvantaggia tutta la cittadinanza.

Non solo, sono molte le scuole che frequentano gli orti sociali; seguono corsi sul riciclo e imparano quanto è importante l’alimentazione; anche se l’attrazione che va per la maggiore son sempre gli ortaggi e la curiosità che si cela dietro lo spettacolo della natura.

Grazie a queste attività radicate nel territorio l’associazione ha cominciato un rapporto forte e concreto con il tessuto cittadino e con realtà importanti, come i gruppi di Acquisto Solidale o Campagna Amica di Coldiretti. Queste interazioni che hanno permesso a Voghera sociale di farsi conoscere e tirare le fila di un network di aziende pronte a investire il loro tempo nel sociale, per il bene comune e dell’ambiente.

Ortaggi buonissimi e uno sguardo al web

Orto sociale di Voghera, le attività

L’aiuto verso il prossimo e il lavoro tra le piante hanno un valore enorme, ma le attività degli orti hanno preso la piega giusta anche grazie alla capacità dell’associazione di farsi conoscere e far conoscere i valori che segue.

Le virtù che contraddistinguono il progetto hanno permesso di farsi apprezzare dai cittadini di Voghera e delle città vicine, dagli chef stellati come dalle nonne di quartiere.

C’è chi ama la qualità del prodotto, chi il sapore, chi invece vede nell’ortaggio un aiuto concreto a una realtà che aiuta la città: in ogni caso, le verdure di questo orto sono richiestissime e buonissime. E ciò ha permesso al progetto di ampliarsi e di dare ad altri ragazzi l'occasione di mettersi alla prova come venditori al mercato.

Non solo, le cose sono andate così bene che, oltre alle bancarelle, i prodotti dell’orto sociale vengono venduti anche in un negozio fisico: La Butega d’urtlan.

E poi Orti sociali di Voghera solidale ha un bel po’ da offrire anche su internet: siamo certi che tutto è stato coltivato con l’amore che contraddistingue chi partecipa attivamente a questo progetto.

Foto credits: Orti di Voghera Solidale

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