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Piantare gli alberi da frutto? Ecco come fare

Il periodo migliore per piantare gli alberi da frutto è l’autunno, prima dell’arrivo del gelo invernale.

Il trapianto condizionerà tutta la vita della pianta, ecco perché, pur essendo alla portata di tutti, è un lavoro che richiede cura e attenzione.

Vediamo insieme, passo dopo passo, come si piantano gli alberi da frutto.

L’importanza di scegliere la pianta giusta

Se trapiantare in modo corretto un albero da frutto è importante, scegliere la pianta adatta lo è ancora di più.

Il primo aspetto da considerare è legato alle caratteristiche intrinsceche degli alberi. Alcune specie riescono a sviluppare frutta in modo autonomo perché si autoimpollinano, altre invece, per essere produttive, hanno bisogno di essere affiancate da varietà vegetali affini.

Pesco, albicocco, arancio e limone fruttificano senza problemi mentre meli, ciliegi e la maggior parte dei peri hanno bisogno di essere impollinate da un albero della loro stessa specie.

Una volta decisa la pianta da coltivare potrete scegliere di acquistare piantine in vaso o a “radice nuda”. Le prime sono più facili da reperire ma solitamente hanno più difficoltà ad attecchire, mentre le seconde riescono a radicare in fretta e senza difficoltà.

Al vivaio acquistate alberi innestati da almeno 2 anni e dotati di certificazione fitosanitaria che ne attesti il buono stato di salute.

Come si scava la buca d’impianto

Scegliete nel vostro spazio verde una posizione che garantisca l’esposizione al pieno sole quindi realizzate una buca, larga almeno 50 cm e profonda circa 60 cm.

Dividete la terra recuperata dallo scavo in 2 cumuli, nel primo riponete quella più fertile, ricavata dai primi 20 cm di suolo, nel secondo quella degli strati più profondi del terreno.

Come si trapianta

  1. Sistemate dei ciotoli sul fondo della buca, operazione indispensabile se il terreno è molto compatto e se c’è il rischio di ristagno idrico.
  2. Con la terra prelevata dagli strati più profondi, realizzate quindi un cumulo al centro dello scavo, servirà come base per appoggiare la nuova piantina, e regolate la sua altezza in modo da porre la pianta al giusto livello. Se avete acquistato una pianta in contenitore dovrete regolare l’altezza del cumulo in modo che la superficie della terra del vaso venga a trovarsi allo stesso livello del piano campagna (suolo esterno alla buca). Se invece avete optato per una pianta a radice nuda dovrete fare attenzione a dove si trova il colletto (il punto in cui si incontrano fusto e radici) e fare in modo che si posizioni appena sopra il livello del suolo. Aggiungete o togliete terra dal cumulo sul fondo della buca finché la pianta non raggiunge la posizione ideale.
  3. Riempite la buca di terra, aggiungendo prima quella ricavata dagli strati profondi e poi quella recuperata in superficie.

Il post trapianto

Al termine del trapianto annaffiate con abbondante acqua, così che il terreno si stabilizzi e aderisca alle radici delle piante. Continuate a bagnare una volta al giorno per i successivi 15 giorni ma senza esagerare, vi basterà rendere umido il suolo per favorire l’attecchimento. Se la stagione è particolarmente piovosa, evitate di annaffiare e lasciate che la natura segua il suo corso.

A primavera vedrete germogliare la vostra nuova piantina e, dopo qualche anno, in base specie che prescelta, potrete a raccogliere i primi meritatissimi frutti.

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