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DAL MONDO DEGLI ORTI

Treviso contro la povertà: dieci orti per 10 famiglie

L’assegnazione di dieci orti per le famiglie in difficoltà nel trevigiano ci ha riportato alla memoria quel che significa solidarietàPerché dove non arriva il singolo, arriva il gruppo, la comunità.

Nel 2013 la Caritas e la società San Vincenzo dé Paoli ha proposto al Comune un’iniziativa unica: aiutare i bisognosi offrendo loro la possibilità di lavorare la terra e di produrre cibo in autonomia.

I dieci orti sono gestiti da giovani famiglie in difficoltà economica che arrivano da tutto il mondo, a dimostrare come la condivisione sia un modo ideale per abbattere le barriere culturali e favorire la socializzazione.

Associazioni e volontari al servizio della collettività
Trattamento bio orto a Treviso

Gli orti sorti tra Vazzola e San Polo nascono da un’idea balenata nella mente del signor Fantuzzi, un vulcano di idee da sempre attivo per il bene della collettività.

Era il 2011 quando, durante una delle riunioni condivise tra la Caritas di Vittorio Veneto e la San Vincenzo di zona, propose di aiutare le famiglie povere offrendo loro la possibilità di coltivare un orto: un modo unico per imparare un lavoro, favorire le interazioni sociali e promuovere iniziative utili per la comunità.

L’idea è stata accettata da subito e varie associazioni si sono messe in moto per rendere concreta questa iniziativa: i terreni sono stati concessi da Bruno Tomasella, volontario Caritas, mentre gli attrezzi, le piantine e tutto ciò che serve agli agricoltori regalati alle associazioni da privati.

In meno di due anni il progetto ha acquisito una forma ma è proprio da questo momento in poi che comincia il bello!

Nel 2013 è partito il progetto sperimentale
L'orto sociale di San Polo a Treviso

Era il 2013 quando il progetto è partito in via sperimentale, anche se poi è stato proprio nel 2014 che effetivamente si è concretizzato: 10 appezzamenti di 60 mq2 ciascuno sono stati affidati a famiglie locali con gravi difficoltà economiche, provenienti da Marocco, Nigeria, Kosovo, India, Albania, Senegal, Romania. È stato poi un Comitato composto dai partner dell’iniziativa, Caritas dell'unità pastorale Vazzola/San Polo, Conferenza “San Vincenzo De Paoli” di San Polo e Servizi Sociali del Comune di San Polo, ad avere un ruolo importante nella gestione del progetto.

In particolare, si è occupato di fornire a queste famiglie tutto quel che serviva per poter iniziare a coltivare gli orti, e quindi sementi, concimi e attrezzi da lavoro.

Quali sono gli ortaggi che gli assegnatari coltivano con tanta soddisfazione? Oltre ad alcune varietà tipiche del territorio, anche alcuni prodotti dei paesi di provenienza delle famiglie, in particolare okra, coriandolo, aneto, peperoncino, varie tipologie di peperoni e molto altro ancora!

Orto sociale non è solo coltivazione
Raccolta ortaggi nell'orto sociale di San Polo e Vazzola

Orto sociale non è solo sinonimo di coltivazione: l’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza delle risorse naturali e sulla tutela dell’ambiente: l’irrigazione, ad esempio, avviene tramite un pozzo artesiano che è poco distante dagli appezzamenti e le coltivazioni non fanno uso di concimi chimici, ma solo di fitofarmaci naturali.

All’interno di Orto Sociale, poi, viene data particolare importanza alla formazione: i volontari di Caritas e San Vincenzo si sono detti pronti a trasmettere tutte le nozioni fondamentali ai cittadini che coltivano gli orti. Insomma, un’occasione unica per fare comunità, rafforzare le relazioni, consolidare la fiducia reciproca, sia tra i bambini che tra gli adulti.



Foto credits: Caritas Vittorio Veneto e San Vincenzo


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