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STAR BENE CON LE PIANTE

Cetrioli, cocomeri, zucchine: le Cucurbitacee fanno bene!

Le Cucurbitacee? Un termine non molto diffuso, ma botanicamente corretto per indicare la famiglia di alcuni ortaggi che conosciamo fin troppo bene: cetrioli, zucchine, cocomeri e meloni. In estate non possiamo farne a meno, rendono fresche e leggere le pause pranzo e gustose e nutrienti le merende.  

Ma quali sono le loro peculiarità? Vediamole nel dettaglio.

I cetrioli e lo zolfo: amici per la pelle!

cucurbitacee

Croccanti, dissedanti, perfetti per arricchire piatti freddi ed accompagnare formaggi caprini, dalle note così “particolari” da essere spesso inseriti anche nei cocktail, i cetrioli sono noti per le loro immense proprietà depurative e rinfrescanti. Di certo non ci fanno sentire la mancanza di vitamine e sali minerali, ma sapevate che questi ortaggi sono anche ricchi di zolfo? È questa sostanza a conferire ai cetrioli un alto potere decongestionante, ecco perchè sono perfetti come ingrediente degli impacchi facciali, utilissimi in caso di “borse” sotto agli occhi dovute alla stanchezza.

Zucchine, digeribili e sazianti

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Protagoniste dei fornelli con l’arrivo della primavera, le zucchine fanno a gara per rientrare nei menù che includono risotti, contorni di stagione, golose torte salate oppure primi piatti.

Un salto nella friggitrice lo fanno volentieri, ma se preparate senza abbondanti fronzoli culinari, si rivelano altamente digeribili e decisamente sazianti, non a caso vengono spesso inserite nelle diete ipocaloriche. L’apporto di fibre è notevole ma ritroviamo anche modesto apporto di vitamina C, vitamina A, acido folico, potassio e manganese.

Il melone, frutto “antistress”

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È il profumo dolce e intenso a preannunciare il suo arrivo in tavola, spesso accompagnato da qualche fetta di prosciutto crudo: anche il melone è finalmente dei nostri.

Di varietà bianca, gialla oppure arancione, è un frutto “antistress”, contiene infatti un antiossidante dal nome complicatissimo - enzima superossido dismutasi (SOD) - che è in grado di limitare i danni provocati ai tessuti dell’organismo proprio dallo stress.

Anguria o cocomero? Ciò che importa è il licopene

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Anguria o cocomero? Il frutto è indubbiamente lo stesso, ma il suo nome dipende un po’ dalle zone in cui vivete.

Piace moltissimo ai bambini, è dolce e succosa, risolleva lo spirito nelle giornate più torride e afose d’estate, l’anguria è composta per lo più da acqua (ben il 93%), ma contiene anche fibre e proteine. In ogni caso, a svolgere il ruolo più importante è il licopene, un antiossidante (forse il più conosciuto) presente anche nel pomodoro: ha il compito di proteggere le cellule dall’azione dei radicali liberi.

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