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Coltivare la catalogna, la semina è a fine maggio

Coltivare la catalogna non è difficile, ecco perchè può dilettarsi in quest'attività anche chi è alle prime armi.

In botanica questa pianta è considerata una varietà di cicoria, parente stretto dei radicchi rossi, della cicoria belga o della zuccherina di Trieste.

Ora però andiamo nell’orto e cominciamo a preparare il terreno: la semina e il trapianto della catalogna si fanno proprio in primavera!

La storia di una cicoria dal sapore amaro

Coltivare la catalogna, una cicoria dal sapore amaro

La catalogna, o cicoria catalogna, (Chycorium intybus var. foliosum) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Asteraceae, alla pari di carciofi, lattughe e ogni altra cicoria, radicchi compresi.

Coltivata per le sue foglie dal sapore amarognolo, è una pianta biennale che, se raccolta con le dovute accortezze, può produrre più volte nell’arco della stagione.

Specie rustica che si adatta a molti terreni e a varie condizioni climatiche, è coltivabile in tutt’Italia senza particolari problemi: vediamo nello specifico cosa bisogna fare per raccogliere foglie sane e saporite.

La catalogna: uno degli ortaggi più facili da coltivare

Coltivare la catalogna, a fine maggio si semina

La catalogna è una specie che cresce bene in tutti i suoli purché le sia assicurato un rapido sgrondo dell’acqua in eccesso.

  • Lavorate il terreno dell’orto a 30 cm di profondità anzitempo;
  • Verso fine maggio seminate in contenitori alveolati.
  • Curate le piantine assicurandogli irrigazioni frequenti fino al trapianto che avverrà da metà luglio in poi.
  • La catalogna va sistemata su file distanziate tra loro di circa 35 cm; su ogni fila trapiantate invece una plantula ogni 25 cm.
  • Seguite l’orto con irrigazioni frequenti e ben dosate e provvedete ad asportare a mano le erbacce che crescono attorno alla catalogna, specie nelle prime settimane successive al trapianto.

Lo sviluppo della catalogna si protrae fino a settembre, quando potrete cominciare con i primi raccolti: asportate all’occorrenza le foglie che vi servono per permettere alle piante di crescere altra vegetazione oppure asportate completamente i cespi dal suolo con l’uso di una forca.

Un sapore amaro facile da cucinare

Coltivare la catalogna: dall'orto al piatto

La catalogna è una verdura che si consuma cotta, da sola o accompagnata da altre erbette. Il modo più semplice per prepararla è lessarla per ammorbidire le fibre e insaporirla passandola in padella con aglio, olio, sale e pepe.

Il suo sapore amarognolo è perfetto quando si prepara la verdure cotta: sbollentate catalogna, bietole da coste, radicchio verde e, perché no, degli asparagi selvatici per un mix di erbette buonissimo, un ottimo accompagnamento a piatti di carne.

Nel passato era molto comune preparare un piatto composto con catalogna e fagioli lessi conditi con olio, sale e pepe: una ricetta semplice ma di certo gustosa e nutriente.

Digestione facilitata in linea con la dieta

Coltivare la catalogna, benefici

La catalogna è un ortaggio ricco d’acqua, fibre, sali minerali e vitamine ma decisamente povero di calorie.

Questa cicoria è capace di apportare all’organismo buone quantità di potassio ma ciò che la caratterizza è l’elevata concentrazione di calcio, nutriente essenziale durante l’adolescenza e nella lotta all’osteoporosi.

Grazie alla sua composizione, la catalogna agisce positivamente sulla digestione equilibrando l’indice glicemico e riducendo l’assorbimento del colesterolo. Inoltre possiede blande qualità lassative e diuretiche che non possono che migliorare il metabolismo.


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