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Coltivare il porro: si semina anche in inverno!

Il porro è un ortaggio che può essere coltivato anche in inverno: iniziate a seminarlo a dicembre e a maggio potrete già assaporare il suo gusto delicato.

Se non sapete come coltivarlo, seguite i nostri consigli e avrete raccolti continuativi per tutto l’anno.

Nerone è stato il più grande estimatore di porri della storia

coltivare il porro: Nerone e la sua storia

Il porro (Allium porrum) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Liliaceae che l’uomo consuma da sempre, tanto che ci sono testimonianze del 2000 a.C. su quanto fosse apprezzato nell’antico Egitto.

In molti hanno assaporato e tessuto le lodi del porro, ma solo un personaggio storico ha avuto l’onore di essere soprannominato “il porrofago”: stiamo parlando dell’imperatore Nerone, probabilmente il più grande estimatore (e consumatore) di porro in tutta la storia dell'umanità.

Ad oggi questa pianta è coltivata e apprezzata in tutto il mondo, e il suo falso fusto, parte edibile dell’ortaggio, viene comunemente utilizzato in cucina come sostituto della cipolla, grazie al sapore delicato che lo caratterizza.

La semina in base alle varietà

coltivare il porro, come si fa

Esistono così tante varietà di porro, che possono essere coltivate e raccolte per tutto l’anno:

  • le varietà estive si seminano da dicembre a fine inverno e si raccolgono verso l’inizio dell’estate;
  • i porri autunnali si seminano tra febbraio e marzo e si colgono durante l’autunno successivo;
  • le varietà di porro invernale vanno seminate tra la primavera e l'estate, e producono da novembre in poi.

Ma come coltivare il porro? Bisogna iniziare proprio con la semina in contenitori alveolati alti circa 5 cm da mantenere in ambiente protetto a temperature comprese tra 10 °C e 25 °C.

Ortaggi gustosi? Le cure sono importanti

coltivare il porro con l'aiuto della pacciamatura

Per essere sicuri di raccogliere in abbondanza ortaggi gustosi, i porri hanno bisogno di essere seguiti con le cure del caso.

  • Ricordate di lavorare il terreno che ospiterà le piante;
  • realizzate delle aiuole rialzate in cui trapiantare gli ortaggi;
  • mentre vangate, ricordate di incorporare nel terreno del letame maturo, un concime naturale che vi permetterà di migliorare la qualità della vostra coltivazione.

Le piante devono essere poste in terra quando raggiungono i 15 cm di altezza o presentano 3-5 foglie. In genere le varietà estive si trapiantano a 90 giorni dalla semina, quelle invernali a 45 giorni, mentre i porri autunnali dopo 60 giorni.

  • Sistemate in terra gli ortaggi disponendoli su file parallele distanziate tra loro di circa 35 cm, lungo la fila posizionate un porro ogni 15 cm circa.
  • Mantenete pulito il suolo dalle erbacce tramite zappettature o sistemando la pacciamatura sul suolo nudo e mantenete costantemente irrigata la coltivazione, specie in estate quando fa molto caldo.
  • Se ne avete la possibilità, piantate il porro in consociazione al sedano per sfruttare la capacità di quest’altra verdura di allontanare dall’orto la pericolosissima mosca del porro (Napomyza gymnostoma).
  • Circa un mese e mezzo dopo il trapianto cominciate a imbianchire i porri tramite rincalzatura, solo così saranno pienamente appetibili.
  • Raccogliete i porri estirpandoli dal terreno quando il fusto raggiunge i 4 cm circa di diametro: le varietà estive si raccolgono dopo circa 75 giorni dalla semina, quelli autunnali dopo circa 110 giorni, mentre per le varietà invernali dovrete attendere quasi 4 mesi, e ne varrà sicuramente la pena.

Il porro in cucina e le proprietà benefiche per l’organismo

coltivare il porro: dall'orto al piatto

Il porro è un ortaggio che può essere consumato completamente anche se la porzione più apprezzata è la parte bianca del suo fusto, caratterizzata da un sapore delicato simile alla cipolla.

Se è possibile usare le radici come fossero spaghetti, il fusto può essere impiegato in squisiti soffritti o in piatti più o meno complessi, come ad esempio vellutate, risotti o zuppe. Tra queste ricette non possiamo dimenticarci della famosa vichyssoise, una zuppa di porri e patate servita fredda nei migliori ristoranti del mondo.

Questo buonissimo ortaggio svolge anche moltissime azioni positive sul corpo umano, come d’altra parte fanno tutte le liliaceae. È infatti indicato come diuretico e lassativo, motivo per cui viene consigliato a chi soffre di calcoli, stipsi e ritenzione urinaria.

Ricco di fibra e povero di calorie, contiene quantità limitate di proteine, sali minerali e vitamine, e ancor meno di grassi, che pare siano quasi del tutto assenti in questa verdura.

Insomma, il porro è un ortaggio buonissimo, perfetto per esaltare il sapore dei vostri piatti e migliorare le funzioni del corpo.

Perché non cominciate a coltivarlo adesso?

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