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CURIOSITÀ IN CUCINA

Latte di mandorla, la ricetta per farlo in casa

Per chi predilige uno stile di vita vegano o per chi più semplicemente non digerisce il latte vaccino, il latte di mandorla, così come altre tipologie di latte vegetale, sono eccellenti alternative per sostituire uno degli alimenti più comuni della nostra alimentazione.

Scegliere il latte vegetale è anche una questione di gusto: il latte di mandorla, di cocco o di soia, ad esempio, sono particolarmente dolci e piacevoli, e le loro proprietà nutrizionali sono molto apprezzate anche da chi segue una dieta ipocalorica.

Il latte di mandorla, le sue principali proprietà

Il latte di mandorla, alternativa al latte vaccino

Questo latte vegetale ben si presta a chi ha intolleranze al lattosio, uno zucchero che si trova comunemente nel latte vaccino. Il latte di mandorla ha davvero un sacco di pregi e risulta essere un alimento ipocalorico ricco di nutrienti.

Infatti è:

  • Ricco di vitamine, sali minerali, fibre, antiossidanti;
  • Non contiene glutine e lattosio;
  • Ridotto apporto calorico.

Il latte di mandorla diventa un valido alimento per chi pratica sport grazie al suo alto contenuto proteico e non solo: è consigliato anche a chi sta seguendo un regime alimentare controllato. A differenza di altre tipologie di latte vegetale, il latte di mandorla contiene una buona dose di acidi grassi insaturi, in particolare contiene l’acido oleico e l’acido linoleico.

Come prepararlo a casa?

Latte di mandorla, la ricetta

Il latte di mandorla è facilmente reperibile al supermercato... ma perchè non provare a produrlo in casa?

La ricetta è semplice se si hanno gli ingredienti giusti. Serviranno innanzitutto pazienza, olio di gomito e:

  • mandorle 200 gr
  • dolcificante a scelta (miele, sciroppo d’agave, zucchero, stevia etc);
  • acqua, 1l;
  • un recipiente;
  • un canovaccio/colino;
  • un frullatore.

Da dove iniziare?

Prima di poter bere un salutare bicchiere di questa bevanda homemade, dovrete procurarvi le mandorle, circa 200 gr per ottenere un litro di latte.

Per la preparazione, procedete così.

  • Mettere in ammollo le mandorle per una notte intera. La durata di questa fase dipende se si vuole mantenere o meno il tegumento della mandorla (la pellicina). La preparazione classica e più comune non la prevede, d'altra parte è ricca di fibre e non altera il gusto del latte, perciò la si può lasciare senza alcun problema.
  • Dopo aver tolto il tegumento, tostare qualche minuto le mandorle per esaltare l’aroma; viceversa, se si vuole mantenere il tegumento, la tostatura non sarà necessaria.
  • Procedere versando le mandorle nel frullatore insieme al dolcificante scelto e ad 1 L di acqua. Per dargli un aroma più gustoso è possibile inserire anche un baccello di vaniglia.
  • Frullare sino a quando il composto non sarà finemente tritato e omogeneo.
  • Versare il composto su un colino (o un canovaccio da cucina pulito privo di residui di detersivo) e filtrare il liquido separandolo dalla la polpa esaurita.
  • Et voilà, ecco ottenuto il latte di mandorla, basterà imbottigliarlo e riporlo in frigorifero.

Attenzione! La parte solida che non è diventata latte, non va buttata; usatela per preparare dei buonissimi biscotti!

Come renderlo più goloso?

Latte di mandorla, come arricchirlo

Inutile dire che un cucchiaino di cacao lo rende davvero irresistibile, ma anche i cereali saranno un’ottima alternativa. Diventa fresco e dissetante (e non solo più gustoso) se mixato con frutta di stagione. Pesche, albicocche, banane, fragole, frutti rossi, chi più ne ha più ne metta, diventano gli ingredienti perfetti per frullati ipocalorici, uno spuntino niente male.

I cibi che possono sostituire il latte vaccino

Cibi che sostituiscono il latte vaccino oltre al latte di mandorla

Chi non consuma latticini deve però integrare con altri cibi che sono fonte di nutrienti importanti per la salute del nostro corpo. Tra questi troviamo i legumi, la frutta secca, gli agrumi, i broccoli, le cime di rapa e la verdura più in generale.

Per iniziare è bene assimilare alimenti ricchi di:

  • fosforo come i cereali, le banane, le albicocche, l’avocado, i semi di zucca, ma anche merluzzo e salmone o tuorli d’uovo;
  • vitamina D;
  • calcio come crauti, noci, sesamo, soia e verdure a foglia verde, pesce e crostacei.


Infine, va ricordato che la frutta secca va consumata con moderazione essendo un cibo ricco di grassi, è l’ideale per uno snack veloce ed ha il vantaggio di essere reperibile tutto l’anno. Per le vitamine gli agrumi non hanno rivali, in particolare saranno le arance a dare un supporto importante alla dieta quotidiana.

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