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Rincalzatura degli ortaggi, perchè farla proprio in autunno?

In autunno, prima che il freddo diventi insopportabile, va effettuata la rincalzatura degli ortaggi per difenderli dal gelo e, in alcuni casi, per migliorare il raccolto.

La rincalzatura è un lavoro tanto semplice quanto utile, una tecnica agronomica di facile attuazione che assicura numerosi benefici agli ortaggi, specie a quelli che si coltivano in autunno e in inverno. Metterla in pratica è molto semplice, vi basterà addossare della terra alla base della pianta fino a creare una montagnola di terriccio capace di ricoprire parte del fusto.

Abbiamo già visto come si rincalza il porro, in questo articolo invece vi consigliamo come rincalzare il cardo, la carota, la patata, il carciofo e il finocchio.

E il cardo diventa “gobbo”

rincalzatura degli ortaggi: il cardo

Il cardo è un ortaggio che va rincalzato per permettere alle foglie della pianta di divenire morbide e gradevoli al palato.

Nel Nord Italia si rincalza a fine settembre, mentre nelle zone miti del Centro e del Sud Italia questa operazione può essere posticipata addirittura fino a febbraio, in relazione alla varietà messa a dimora.

L’operazione dura da 2 settimane a un mese e mezzo, dopodichè le piante possono essere raccolte estirpandole dal suolo.

Come si rincalza il cardo?

  • Durante una giornata mite priva di umidità, eliminate le sue foglie danneggiate poste all’esterno del cespo.
  • Radunate la vegetazione di ciascuna pianta e fissatela legandola con degli elastici.
  • Piegate i cespi al terreno e copriteli con terra in abbondanza avendo l’accortezza di mantenere l’apice delle foglie alla luce del sole.

Pare proprio che sia a causa di questa lavorazione che molte varietà di cardi vengono definiti “gobbi”: una volta raccolti gli ortaggi non potranno infatti che apparire piegati nella stessa posizione mantenuta sotto il terreno.

Perché ricoprire di terra le carote?

rincalzatura degli ortaggi: le carote

Ci sono varietà di carota che possono essere raccolte all’incirca dopo un mese di coltivazione, pochi però sanno che rincalzando queste radici arancioni è possibile aumentarne il volume.

Circa 3 settimane dopo la semina della carota, le piante saranno cresciute abbastanza e la radice arancione comincerà piano piano a emergere dal suolo. A questo punto rincalzate le piante coprendo completamente di terra la porzione di carota che fuoriesce dal terreno.

E se volete testare l’efficacia della rincalzatura, non dovrete far altro che coprire di terra solo alcune piante e confrontare i raccolti.

Che dite, le carote rincalzate non sono forse più grosse?

Nel caso delle patate, i raccolti raddoppiano!

rincalzatura ortaggi: le patate

La tecnica esplica un effetto estremamente positivo nella coltura della patata: questo lavoro stimola la produzione di tuberi e migliora le qualità del raccolto, evitando che si formino patate inverdite.

Questa pianta ha bisogno di 2 rincalzature: la prima da svolgere durante le prime fasi di coltivazione, quando la vegetazione emerge dal terreno e risulta ben visibile; la seconda all’incirca un mese dopo la prima rincalzatura della patata.

Difendere le piante giovani del carciofo

rincalzatura degli ortaggi: il carciofo

Le piante di carciofo non possono che giovare degli effetti della rincalzatura, specie nel Nord Italia o in zone caratterizzate da climi freddi in inverno.

Quando si mette a dimora una nuova carciofaia o si provvede al rinnovo della coltura, è bene rincalzare le giovani piante di carciofo per proteggere le radici dal gelo autunnale e invernale.

Non c’è una data precisa per attuare questa lavorazione, ma si può dire che è bene rincalzare il carciofo non appena si avverte l’arrivo dell’inverno: temperature prossime allo zero possono infatti danneggiare irrimediabilmente l’apparato radicale delle piante.

Finocchi perfetti? Solo se rincalzati

rincalzatura degli ortaggi: il finocchio

Migliorare il sapore del grumolo e renderlo completamente bianco, ecco i benefici della rincalzatura sul finocchio

Potete iniziare ad effettuare questa operazione due settimane prima di raccogliere l’ortaggio oppure fare il lavoro in più passaggi.

Sì, ma quali?

  • Apportate terra alla base delle piante non appena appaiono i primi grumoli.
  • Ripetete l’operazione per un totale di 3 o 4 volte, fino a quando le piante non sono pronte per essere estirpate.

Se rincalzate per più volte, smuovendo il terreno attorno alle piante potete creare dei solchi lungo la fila coltivata che vi torneranno utili a irrigare per scorrimento laterale.

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