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BIODIVERSITÀ

Sedano bianco di Sperlonga IGP, il “coste bianche” più buono

Il “coste bianche” più buono d’Italia si coltiva a Sperlonga e Fondi, in provincia di Latina: è il Sedano bianco di Sperlonga IGP.

Ma andiamo ora fare un giretto nella costa tirrenica, per scoprire com’è nata e com’è stata valorizzata questa coltura grazie alle sapienti mani degli agricoltori, capaci di rendere produttivi dei terreni suoli umidi, notoriamente difficili da coltivare.
Eccoci nel Sud del Lazio, alla ricerca delle origini del Sedano bianco di Sperlonga IGP.


Il Sedano bianco di Sperlonga, eccellenza laziale vera e propria

Sedano di Sperlonga IGP su tagliere di legno

L’Agro pontino è stato per millenni un terreno paludoso: in molti provarono a bonificare la zona ma solo all’inizio del ‘900, il suolo venne definitivamente risanato e reso disponibile alle attività produttive.

Fu così che nel borgo di Sperlonga, e nel vicino paese di Fondi, cominciarono le prime coltivazioni di ortaggi: i terreni umidi, però, non erano (e non sono) l’ideale per l’agricoltura, pochi ortaggi erano in grado di adeguarsi a queste condizioni e la possibilità che producessero raccolti sani e saporiti era limitatissima.
Però, all’epoca, ce ne fu uno che stupì tutti: il sedano.

  • Al termine della seconda guerra mondiale, infatti, gli agricoltori concentrarono le loro energie proprio su questa cultura, tanto che negli anni ‘50 la zona di Sperlonga e Fondi venne riconosciuta come importante polo di produzione di sedano verde.
  • La svolta si ebbe però nel decennio successivo, quando si cominciò a crescere sedano a costa bianca, una coltura particolare che qui trovò un ambiente di crescita ideale.

Pur potendo contare su un habitat votato, questo ortaggio non avrebbe mai raggiunto le caratteristiche organolettiche che possiamo assaporare oggi, senza le cure che gli sono state dedicate in passato.

Dal 1960 a oggi gli agricoltori di sedano a coste bianche recuperano i semi dalle piante migliori per cominciare le coltivazioni dell’anno successivo: ed è stata proprio questa pratica dal sapore antico che ha permesso a un ecotipo di sedano di sviluppare la sua attuale, splendida forma: il Sedano bianco di Sperlonga I.G.P.
Questa selezione è ancora in atto e oggi i coltivatori di Sperlonga e Fondi individuano le piante che più li soddisfano e ne recuperano il seme, per poterle coltivare anche durante l’anno successivo. Ma che caratteristiche hanno queste piante?

  • Sono quelle che possono contare su un cespo di dimensioni contenute;
  • hanno coste croccanti, poco fibrose, di colore chiaro;
  • sono caratterizzate da un sapore dolce e leggermente aromatico.

Il Sedano bianco di Sperlonga, grazie alle sue particolari caratteristiche, è riuscito anche a ottenere il marchio I.G.P., riconoscimento che valorizza non solo un prodotto unico, ma anche il suo legame imprescindibile con il territorio e la saggezza di chi lo coltiva.


Coltivare Sedano bianco a Sperlonga e Fondi

Contenitore alveolato con germogli di sedano bianco

Quello di Sperlonga è un ecotipo del sedano bianco (Apium gravolenses var. dulce) che cresce solo nelle zone di Sperlonga e Fondi; in particolare in quella striscia di terreno posto tra la costa tirrena e il Lago Lungo: un suolo argilloso-sabbioso, molto umido e ricco di importanti micronutrienti grazie ad una falda acquifera che si sviluppa appena sotto la superficie del terreno.
Il mix tra questo suolo particolare e il clima marino-temperato della zona sono stati la fortuna di quest'ortaggio, visto che solo in queste condizioni è possibile coltivarlo così buono.

Nel Lazio, la coltivazione si struttura con:

  • la messa a dimora delle piante di sedano alte almeno 10 cm, che avviene tra giugno e luglio, durante la quale le piantine vengono sistemate nel terreno:

  • dopo i primi 40 giorni, quando si eliminano le erbe infestanti, il gioco si può dire fatto. Sarà il suolo umido ad assicurare al sedano l’acqua di cui ha bisogno.

La raccolta del sedano bianco si effettua invece tassativamente tramite il coltello: i cespi vanno colti con un taglio sotto il colletto e riposti con cautela a debita distanza dai raggi del sole.


Consumarlo fresco o usarlo per preparare gelati e sorbetti?

Zuppa di Sedano

In cucina, le foglie e gli steli di Sedano bianco sono ingredienti ricercati per il loro sapore finemente aromatico e la loro duttilità in cucina. Queste caratteristiche lo rendono ideale per il consumo a fresco, perciò che ne dite di preparare un pinzimonio, accompagnando il sedano di Sperlonga con carote, finocchi, pomodorini e qualche ravanello rosso?

  • Ideale per il vostro soffritto o come ingrediente di un’insalata;
  • Ottimo anche come primo piatto, come la buonissima crema di sedano bianco oppure la pasta e fagioli della tradizione locale.
  • Perfetto come accompagnamento al pesce: il bianco di Sperlonga può essere protagonista di gelati dal sapore genuino e autentico o deliziosi sorbetti gourmet, provare per credere!

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