Chiudi

Biodiversità e curiosità

Patate e patate dolci: quali differenze e cosa le caratterizzano?

Patate e patate dolci: quali differenze e cosa le caratterizzano?

Non solo il sapore, scopri ciò che rende unici questi due ortaggi

Le patate e le patate americane son di certo i tuberi più conosciuti e utilizzati al mondo. Ortaggi simili ma differenti per aspetto e sapore; ecco perché i più curiosi si chiedono quale sia la vera differenza tra patate e patate dolci.

Volete saperne di più anche voi? Scopriamo insieme i segreti di questi due ortaggi!

Patate e patate dolci: quali differenze?

Patate e patate dolci: quali differenze?

Le patate e le patate dolci (anche chiamate “patate americane” o “batatas”) sono tuberi simili tra loro, ma non troppo: si somigliano nella forma ma hanno due sapori assolutamente diversi.

In ambito botanico la differenza tra patate e patate dolci è abbastanza palese: la patata è il tubero prodotto dal Solanum tuberosum mentre la patata americana è il rizotubero sviluppato dall Ipomea batatas.

Sono quindi due tipologie di “tuberi” che nascono da piante di famiglie differenti: la patata comune si sviluppa da una Solanacea (alla pari di pomodoro e melanzana) mentre la patata dolce appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae; gruppo di vegetali conosciuti per lo più per il loro uso ornamentale (con i nomi di “belle di giorno” o “campanelle rampicanti”) e per la loro presenza negli orti come tenaci infestanti (conosciute come “convolvolo” o “vilucchio comune”).

L’origine delle patate: dal Nuovo Continente all’Europa

L’origine è comune, entrambe raggiungono il Continente Europeo dopo la scoperta delle Americhe ma le patate comuni sono originarie delle Ande, tra Perù e Bolivia, mentre le patate americane nascono in zone tropicali, indicativamente tra il Messico e il Venezuela.  Le patate raggiunsero l’Europa poco tempo dopo la scoperta dell’America ma prima che venissero usate in cucina dovettero passare dei decenni.

Pensate che fino all’800 le patate - dolci e non - erano utilizzate come alimento solamente in Irlanda, la popolazione dell’isola aveva dovuto ricorrere alla patata per scongiurare la grave carestia che li afflisse nel 1663. Purtroppo nel Continente le patate venivano utilizzate principalmente come piante ornamentali dato che i primi che le coltivarono come cibo ne consumavano i frutti e le foglie, organi vegetali notoriamente tossici.

Solo le carestie e la fame derivata dalle guerre che caratterizzarono il 19esimo secolo europeo permisero di rivalutare in terraferma questi tuberi, facili da coltivare e al contempo ricchi di sostanze nutritive.

Di lì in poi, le patate ebbero un’impennata di consensi, divenendo in meno di un secolo uno degli alimenti più amati e coltivati al mondo.

Patate comuni, la semplicità in cucina

Patate comuni, la semplicità in cucina

La patata comune altro non è che il tubero prodotto dalle piante di Solanum Tuberosum.
Coltivata e consumata sin dall'antichità dai popoli che abitavano le Ande, la patata è un alimento ricco di carboidrati, risulta quindi essere una buona fonte di energia per chi la consuma.

Da assaporare previa cottura al fine di eliminare la solanina (composto tossico presente in gran parte delle Solanaceae), le patate rientrano nel terzo gruppo di alimenti fondamentali per la dieta umana, alla pari di cereali e dei loro derivati, a sottolineare l’importanza e le qualità benefiche di questo tubero.

Ci sono patate gialle, viola, rosse e nere ma a prescindere dal colore possono essere usate per preparare moltissimi piatti. Ed ecco che in tutto il mondo si accompagnano piatti di pesce e di carne con patate al forno croccanti, patate lesse, patate in padella o al cartoccio.

Oppure si cucinano insieme ad altri ingredienti per creare sfiziosi piatti unici. Le patate, infatti, possono essere abbinate a svariati sapori; in primis i legumi, provate a preparare i fagioli cannellini con patate e pomodorini  o a cucinare la ricetta dei ceci in umido con patate e rosmarino: il vostro palato potrà provare in prima persona quanto questo tubero stia benissimo con i fagioli, con il rosmarino e con i ceci in vetro lessati al naturale.

Patate dolci, il superfood dolce che abbassa la glicemia

Patate dolci, il superfood dolce che abbassa la glicemia

 La patata dolce è un rizotubero sviluppato dalle piante di Ipomea batatas.

Il rizotubero è una radice secondaria che si ingrossa per accumulare sostanze nutritive; per lo più carboidrati che il vegetale potrà utilizzare all’occorrenza.

A differenza dei tuberi veri e propri (quelli sviluppati della patata comune, per intenderci), i rizotuberi non presentano germogli, di conseguenza non possono sviluppare una nuova pianta ma fungono esclusivamente da riserva energetica per il vegetale che li produce.
In alimentazione, la patata dolce è considerata un super food grazie agli innumerevoli benefici che apporta a chi lo consuma: 

  • abbassa l’indice glicemico; 
  • protegge l’organismo dalle infezioni grazie all’elevata presenza di Vitamina C e betacarotene;
  • potere antiossidante derivato dalla buona dotazione di vitamina A;
  • aiuta a regolare la funzione dell’apparato cardiovascolare grazie all’elevata presenza di potassio;
  • apporto calorico ridotto pur mantenendo il suo sapore dolce caratteristico.

 

In cucina le patate dolci sono un ingrediente sorprendente e possono essere utilizzate per preparare moltissimi piatti. Cucinare le patate americane è semplice e vi permetterà di portare in tavola piatti sfiziosi, portate che il più delle volte risultano curiose alle nostre latitudini.

Fa specie scoprire che, seppur questo alimento nel nostro Paese sia meno conosciuto rispetto alla patata comune e di certo poco valorizzato, l’Italia può vantare una produzione elitaria di patata dolce. Parliamo della Patata americana De.Co. di Anguillara; un prodotto veneto certificato che piano piano sta divenendo sempre più comune sulle tavole del Nord Italia.


Altri articoli: