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4 varietà di basilico da coltivare in casa e usare in cucina

Il basilico è una pianta aromatica molto usata nella cucina italiana e internazionale, che si semina in primavera e si raccoglie d’estate, al fine di insaporire e profumare primi piatti, insalate e dessert. Ma sapevate che esistono moltissime varietà di basilico e ognuna di queste è perfetta per specifiche preparazioni? 

Scoprite la più adatta al vostro stile in cucina!

Quale varietà di basilico scegliere

Le varietà di basilico

Il basilico è molto facile da coltivare, anche sul balcone di casa: basta sistemarlo in pieno sole e annaffiarlo spesso al fine di mantenere sempre moderatamente umido il terreno. Quando le temperature si alzano, il basilico inizia a produrre fiori; infiorescenze che dovrete eliminare prontamente per migliorare lo sviluppo della vegetazione e darvi la possibilità di raccogliere per più tempo.

Per avere piante di basilico rigogliose, non ci sono altre indicazioni, arrivati a questo punto non dovrete far altro che pensare a come utilizzare il vostro raccolto.
Se vi state chiedendo che pianta mettere a dimora? Vi aiutiamo noi a scegliere! Dopo aver parlato del basilico rosso, vi presentiamo altre 4 varietà di basilico da coltivare in casa e usare in cucina.

Il basilico italiano diventa eccellenza se coltivato a Genova

Varietà basilico: il genovese

Il basilico italiano (Ocimum basilicum) è una varietà del nostro Paese, un prodotto che diventa eccellenza conosciuta e invidiata da tutto il mondo se coltivata in Liguria, più precisamente a Genova: solo qui il basilico può essere insignito del famoso appellativo di “Basilico genovese DOP”. Questa pianta sviluppa foglie convesse ovali, di medie dimensioni e caratterizzate da un colore verde lucente unico.

Nemmeno a dirlo, il basilico italiano è la pianta che dovete coltivare se vi sale l’acquolina in bocca al pensiero di un piatto di trofie al pesto: sono queste le foglie più adatte per preparare la salsa tipica della Liguria.

Il Riccio napoletano, il basilico riccio sulla pizza margherita

Varietà basilico per la pizza

Il basilico riccio napoletano (Ocimum basilicum), che qualcuno definisce toscano, è una pianta coltivata per la sua vegetazione, bella e buonissima: le sue foglie a margine ondulato hanno dimensioni notevoli, al tatto si presentano spesse e caratterizzate da accentuata bollosità.

  • Il basilico napoletano ha un sapore ottimo anche se meno intenso rispetto a quello della cultivar genovese; 
  • la foglia di napoletano riccio è l’ideale come ultimo tocco sulla pizza margherita o come finitura prima di chiudere i barattoli di passata di pomodoro.
  • viene comunemente utilizzato come spezia, fresca o essiccata: si usa per insaporire piatti di ogni tipo, dalle verdure alla carne, dal pesce alla pizza passando per focacce e primi piatti. 

Il Basilico greco a palla è molto usato in estremo oriente

varietà basilico: il greco a palla

Il basilico greco a palla (Ocimum basilicum minimum) è un ortaggio buonissimo ma anche bellissimo. La particolarità di questa aromatica è proprio quella di essere molto affascinante, tanto che in molti la piantano in giardino piuttosto che nell'orto.

La sua bellezza è dovuta al suo fogliame fino e profumato che forma naturalmente un cespuglietto tondo di dimensioni ridotte, al massimo raggiunge i 90 cm di altezza.

  • Quando coltivate basilico greco prestate attenzione in fase di raccolta, il consiglio è quello di potare in modo intelligente cercando di asportare foglie in modo omogeneo, cosicché la pianta possa mantenere la forma intatta.
  • In cucina il basilico greco può essere utilizzato come sostituto della varietà genovese e di quella napoletana o, meglio, utilizzato per preparare pietanze orientali: in Cina lo si usa moltissimo nelle zuppe mentre a Taiwan è spesso associato al pollo fritto. 
  • Non solo le foglie, in Oriente consumano anche le gemme da fiore che si sviluppano all’apice dei rami. Dato che i fiori di basilico devono essere comunque asportati per favorire lo sviluppo della vegetazione, ecco che consumare le gemme è un modo ingegnoso per “potare” la pianta e al contempo poter portare in tavola un ingrediente particolare, quantomeno per noi occidentali.

Basilico limone, il preferito della cucina thai

Varietà basilico limone

Il basilico limone (Ocimum x africanum) è una specie di basilico a foglia allungata che emette nell’aria un particolare aroma citrico, sapore che si ritrova all’assaggio.

La pianta ha bisogno di molto sole, per questo viene coltivata principalmente nel Nord dell’Africa e nel Sud dell’Asia; in Italia si coltiva principalmente nel Sud e nel Centro della Penisola. Se in Occidente viene considerata principalmente una specie ornamentale, più ci sposta verso il Sol Levante, più il basilico limone assume le forme di un importante ingrediente in cucina.

  • Nei paesi Arabi, in Thailandia, nel Laos, in Bangladesh e nelle Filippine, viene usato quotidianamente per preparare piatti sfiziosi: non c’è “Aw-Laam" (stufato tipico del Laos) senza un ciuffo quest'aromatica!
  • In Indonesia viene comunemente utilizzato per condire moltissime portate, dalle grigliate, alle zuppe, dai curry agli stufati; anche se solitamente viene consumato fresco, accompagnato da peperoncino e verdure crude di stagione. Lo si usa molto anche in India, ma è la cucina Thai che non può proprio farne a meno: necessario nel curry thailandese, il basilico limone è ingrediente insostituibile del “khanom chin nam ya” (noodles di riso conditi con salsa piccante al pesce e basilico limone).

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