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La semina della cipolla bianca in autunno

La semina della cipolla bianca (Allium cepa) in questo periodo vi assicura raccolti precoci e permette di mantenere in produzione l’orto anche durante i periodi freddi.

La cipolla bianca è uno tra gli ortaggi più conosciuti e utilizzati in tutto il mondo; nel Belpaese siamo fortunati perché possiamo contare su moltissime varietà di cipolla: ortaggi che non possono mancare nelle nostre cucine.

Scendiamo in orto e capiamo come si semina la cipolla bianca in autunno e come seguire la pianta per renderla produttiva.

Conosciamo meglio la cipolla bianca

La semina della cipolla bianca: come farla

La cipolla bianca (Allium cepa) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Liliaceae, proprio come porro e aglio.

Pianta di cui si consuma il bulbo, questo ortaggio è rustico perché si sviluppa in molti tipi di terreno, a patto che il suolo assicuri un buono sgrondo dell’acqua in eccesso; in caso contrario la cipolla rischia di marcire durante la coltivazione e/o di crescere deformata.

La coltivazione della cipolla bianca in autunno prevede una semina a fine estate - inizio autunno, un trapianto in pieno autunno e la raccolta nella primavera successiva; vediamo come procedere nel concreto alla coltivazione nel prossimo paragrafo.

Dalla semina della cipolla bianca al raccolto: le cure di coltivazione

La semina della cipolla bianca: cure di coltivazione

La semina della cipolla bianca in autunno è una pratica ottima se si vuol raccogliere nei primi mesi primaverili. Purtroppo non tutte le varietà di cipolla sono adatte a questo tipo di coltura perché solo le cipolle precoci danno ottimi risultati in questo periodo; tra tutte vi suggeriamo di mettere a dimora i semi di Bianca di marzo, Bianca di PompeiBianca di giugno e Musona tonda.

La semina della cipolla bianca si effettua a fine estate/inizio autunno, tendenzialmente durante la prima e la seconda settimana di settembre. I semi vanno posti a coppie in contenitori alveolati; una volta avvenuta la germinazione, si manterrà nell’alveolo solo la piantina migliore.

  • Mentre i semi crescono, lavorate il suolo dell’orto e create le aiuole sopraelevate su cui seminerete, questa lavorazione permetterà all’acqua in eccesso di fluire senza creare dannosi ristagni idrici.
  • 50 giorni dopo la semina sarete pronti a trapiantare le piantine di cipolla: sistematele su file distanti tra loro circa 15 cm mentre lungo la fila mantenete circa 30 cm tra un vegetale e l’altro.
  • D’ora in avanti le cipolle bianche non avranno bisogno di molte cure, dovrete solamente mantenere pulito l’orto dalle infestanti.

Da aprile, il mese che precede il raccolto, eliminate ogni tipo di intervento irriguo (di per se non necessario per questa coltura) per evitare che i bulbi marciscano o che siano eccessivamente ricchi d’acqua.

Con l’arrivo di giugno, le foglie delle piante iniziano a seccare, questo è il segnale che stavate aspettando: le cipolle, infatti, vanno colte quando la loro vegetazione inizia a perdere vigore.

Per raccogliere i frutti del vostro lavoro non dovrete far altro che estirpare le piante a mano o asportarle dal suolo con un forcone: da inserire nel terreno a debita distanza dai vegetali e da usare come leva alla base dei bulbi.

In cucina è essenziale

Semina della cipolla bianca: quando raccoglierla

In cucina, la cipolla è fondamentale per ogni soffritto che si rispetti: non c’è ricetta che preveda questa preparazione che non la inserisca tra gli ingredienti. In Italia poi, le pietanze tipiche in cui la cipolla ne fa da padrone sono innumerevoli, da Nord a Sud non c’è cultura che non ne faccia uso; qualche esempio? Le sarde in saor in Veneto, il risotto alla milanese in Lombardia (anche se il maestro Gualtiero Marchesi suggerisce di eliminare la cipolla prima di versare il riso in pentola), la panzanella in Toscana o usata insieme alle melanzane nella famosa caponata siciliana.

Per preparare tutte queste ricette dovrete per forza affettare la cipolla e rischiare le lacrime a causa di alcuni composti volatili, molecole nate da alcune reazioni chimiche che avvengono durante il taglio.

Per evitare questo spiacevole fastidio, affettate le cipolle immerse in acqua oppure sciacquate la lama del coltello ad ogni taglio. In alternativa, tagliate la cipolla puntandole un ventilatore addosso di modo che l’aria allontani i composti irritanti.

D’altro canto è anche vero che, se da una parte la cipolla può far lacrimare, dall’altro possiede qualità antimicotiche, antinfiammatorie e disinfettanti; proprietà comuni a tutte le Liliaceae.

In particolare questo ortaggio ha effetti positivi sulle vie respiratorie tanto che riesce ad alleviare tosse e raffreddore, specie se combinato al miele. Non solo, le sue qualità disinfettanti le permettono di essere usato come cicatrizzante in caso di lesioni ma anche come lenitivo in caso di scottature.

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