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Quali sono i peperoncini più piccanti del mondo

Il chutney, la salsa messicana, il tabasco o il chili sono tutte salse a base di peperoncini. Se il Jalapeño o il Calabrese sono spesso i più utilizzati, ciò non vuol dire che al mondo non esistano varietà ben più piccanti. Per classificarle il chimico americano Scoville ha inventato una scala che ordina il grado di piccantezza in SU (Scoville Units), ovvero in base alla quantità d’acqua necessaria per rendere impercettibile il sapore del piccante.

Ma sapete quali frutti occupano le prime 5 posizioni di questa classifica? Ecco i nomi dei peperoncini più piccanti del mondo.

All’apice di Scoville, il Carolina Reaper

peperoncini più piccanti del mondo

Il Carolina Reaper conquista il primo gradino del podio dei peperoncini più piccanti al mondo. Consigliato a chi vuole trasformare il proprio palato in un inferno, non è indicato per chi non ha mai assaggiato prima uno dei peperoncini posizionati all’apice della scala Scoville.

I suoi frutti maturi di colore rosso intenso hanno un sapore fortissimo, spiccatamente fruttato, con note di cioccolato e cannella. Se volete cimentarvi nell’impresa della degustazione, non scordate di tenere a portata di mano un abbondante bicchiere di latte freddo.

Trinidad Moruga Scorpion: cento volte più forte del peperoncino calabrese

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Il Trinidad Moruga Scorpion compare al secondo posto del podio. Se il nostro peperoncino calabrese vi sembra particolarmente piccante, questo esemplare di origine caraibica è cento volte più forte!

Nelle vostre ricette unitelo alla pasta o ai condimenti più speziati, ma attenzione: fatelo con parsimonia.

In commercio potete reperirlo secco, in polvere o sott’olio, altrimenti, per portarlo sempre fresco in tavola, valutate l’idea di coltivarlo nel vostro giardino aromatico.

Naga Viper, un peperoncino da Guinness

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Un peperoncino da Guinness, il Naga Viper, anche se ha potuto gioire del suo titolo solo per un anno: nel 2011 ci ha pensato il Trinidad Moruga Scorpion a “soffiarglielo”, classificandosi al secondo posto nella scala di Scoville.

Non che questo aspetto sia di fondamentale importanza se si parla di sapore, perché il Naga Viper presenta comunque delle bacche estremamente piccanti, frutto di un incrocio tra le varietà Naga Morich, il Naga Jolokia e Trinidad Scorpion.

E proprio per questo motivo, per la sua natura ibrida, la pianta del Naga Viper si riproduce con estrema difficoltà.

Bhut Jolokia (Ghost Chili o Ghost Pepper): perfetto per l’olio aromatizzato

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Bhut Jolokia, detto anche Ghost Chili o Ghost Pepper, è un peperoncino di origine indiana di notevoli dimensioni: pensate che i frutti possono raggiungere anche i 9 cm di lunghezza e un diametro di 3 cm.

Avete presente il tabasco classico? Bene, il Bhut Jolokia è quindici volte più piccante, e spesso viene utilizzato per preparare un olio aromatizzato. Provate a condire un primo piatto di pasta, se amate il fuoco!

Il Seven Pod: sembra Habanero, ma non lo è. 

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Connazionale del Trinidad Moruga Scorpion, il Seven Pod sembra imparentato con l’Habanero, visto l'analogo comportamento pendulo dei frutti. Ma a guardare meglio queste due specie si differenziano per la rugosità dei peperoncini, più marcata nel caso del Seven Pod.

Come avrete notato, il frutto ha un appellativo assai originale, che deve il suo nome a un’antica leggenda: la storia narra che sarebbe bastato un solo peperoncino Seven per rendere piccanti sette pentole colme di fagioli. Non ci credete? Provate a cimentarvi nell’impresa, facendo attenzione a maneggiare il tutto con guanti di nitrile.


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