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ALIMENTAZIONE E SALUTE

Zucca, poche calorie, molti vantaggi

Ricca di proprietà nutritive e terapeutiche, la Zucca è anche un valido alleato nella prevenzione dei tumori

Dott.ssa Rebecca Marzocchi

Specialista in Scienza dell’Alimentazione - Bologna 

La Zucca è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, come la zucchina, il cetriolo, il cocomero e il melone. Ne esistono diverse varietà, tra cui quella di colorazione gialla (Cucurbita maxima) e la Zucca pepona (Cucurbita moscata), che sono le più diffuse sulle nostre tavole. Originaria dell’America Centrale, questo alimento viene consumato da più di 10.000 anni! Gli Indios coltivavano la Zucca per i semi, poiché a quei tempi questi ortaggi erano poveri di polpa. Nei secoli sono state sviluppate varietà più carnose, che Atzechi, Inca e Maya coltivavano insieme al granturco e alle fave. Cristoforo Colombo fu il primo europeo a conoscere la Zucca e i coloni impararono a coltivarla dagli indiani e la diffusero in Europa.

I principali produttori di Zucca sono Cina, Romania, Egitto, Argentina, Turchia, Italia e Giappone. In Italia viene coltivata principalmente nel mantovano e nel cremonese, ma il suo consumo si sta diffondendo in tutte le tavole italiane.

La Zucca può essere consumata al naturale o aromatizzata con spezie, sia cruda sia cotta in molteplici preparazioni culinarie. Inoltre, oltre ad essere buona, vanta molteplici proprietà benefiche per l’organismo grazie non solo al consumo della polpa, ma anche dei semi e dell’olio.

 

Utile per Diabete e Stipsi

Dal punto di vista nutrizionale la polpa contiene sostanze antiossidanti, caroteni e provitamina A, fosforo, ferro, magnesio, potassio, vitamina E, C e del gruppo B, il tutto apportando un numero esiguo di calorie (per le varietà più dolci dalle 18 alle 37 calorie ogni 100 g).

Oltre ad essere povera di calorie, la Zucca è molto ricca di fibre e acqua ed è pertanto molto utile in caso di Stitichezza ed Emorroidi, poiché favorisce il corretto funzionamento del transito intestinale, sia modificando la consistenza delle feci, sia riequilibrando la flora intestinale. Inoltre, le fibre e la scarsità di calorie, la rendono un ottimo aiuto in caso di sovrappeso e Diabete, poiché favorisce il senso di sazietà e rallenta i tempi di assorbimento degli zuccheri. Nella Zucca è presente un buon quantitativo di D-chiro-inositolo, una sostanza in grado di aumentare la sensibilità insulinica, ovvero di incrementare l’efficacia dell’insulina prodotta dal nostro corpo, contrastando la cosiddetta insulino-resistenza caratteristica dei diabetici di tipo 2. Inoltre, da una ricerca pubblicata sulla rivista “Chemistry and Industry” sembrerebbe che questo ortaggio sia in grado di riparare le cellule del pancreas tipicamente danneggiate nei diabetici, tanto che non si escludono in futuro nuove terapie antidiabetiche a base di estratto di Zucca.

 

Protegge il cuore e contrasta i radicali liberi

La polpa, così come anche i semi, contiene sostanze utili a proteggere il cuore poiché svolge un effetto antipertensivo simile a quello esplicato dai farmaci detti ACE-inibitori. Uno studio condotto all’Harvard University ha dimostrato che coloro che seguono una dieta ricca di fibre hanno il 40% in meno di probabilità di avere problemi cardiaci.

Grazie alla presenza di antiossidanti, vitamina A ed E, la Zucca, mangiata tale quale o bevuta come succo, è utile nei processi di degenerazione cellulare e nel combattere l’invecchiamento, grazie al potente effetto contro i radicali liberi.

Inoltre, la presenza di carotenoidi è utile per fissare l’abbronzatura, per mantenere “giovane” la retina e per combattere le malattie degli occhi, tra cui la Degenerazione maculare. Il betacarotene è in grado di stimolare la crescita di unghie e capelli fortificandoli; è un ottimo antinfiammatorio e sembra proteggere il sistema cardiocircolatorio in generale.

Tra i carotenoidi troviamo il licopene, antiossidante ad effetto antitumorale, soprattutto nei confronti di prostata, polmone, stomaco, vescica e cervice dove sembra ridurre lo sviluppo delle cellule tumorali.

  

Proprietà diuretiche e miorilassanti

La presenza di potassio nella polpa, maggiore addirittura di quello delle banane, è molto utile per combattere la ritenzione idrica e per contrastare l’eccesso di sodio della dieta. Il potassio inoltre è molto utile in chi pratica sport, favorendo un rapido recupero della muscolatura e degli elettroliti persi con l’allenamento.

L’elevato contenuto di magnesio associato alla presenza di triptofano, l’amminoacido precursore della serotonina, cioè il neurotrasmettitore che regola il tono dell’umore, rende la Zucca un ottimo miorilassante, antidepressivo, ansiolitico e un buon alleato contro l’Insonnia e la fame nervosa.

Infine, l’estratto di Zucca, soprattutto se mischiato al latte, viene raccomandato in caso di disturbi gastrici e patologie alla prostata. In presenza di Ulcere e acidità di stomaco, può essere utile bere il succo di Zucca novanta minuti prima dei tre pasti principali.

 

Uso esterno

 Sono molto apprezzate anche le virtù cosmetiche della polpa della Zucca; grazie alle sue proprietà lenitive e antiossidanti, è utile anche applicata sulla pelle, come rimedio per scottature e ustioni, ascessi, infiammazioni della pelle e in caso di punture di insetti.

I semi, alleati del benessere

I semi essiccati sono molto nutrienti ed energetici. Sono ricchi di cucurbitina, tocoferoli (vitamina E), riboflavina (vitamina B2), tiamina (vitamina B1), acido pantotenico (vitaminaB5), tocotrienoli, steroidi, proteine, pectine, selenio, rame, zinco, magnesio, ferro, fosforo, potassio, manganese, acido folico, acidi grassi omega tre ed olio. La vitamina E e gli acidi grassi omega-3 svolgono un’importante funzione protettrice delle membrane cellulari e una potente azione antiossidante in generale. La cucurbitina è molto utile nel combattere i parassiti intestinali, come la Tenia Echinococco (verme solitario): ne provoca il distacco dalla parete intestinale attraverso un effetto paralizzante. Poiché la cucurbitina non uccide i parassiti, dopo l’assunzione dei semi di Zucca è bene assumere lassativi per eliminare velocemente i parassiti immobilizzati. La cucurbitina aiuta anche a prevenire le patologie a carico del sistema urinario maschile e femminile, come Cistiti e Prostatiti. Nelle popolazioni dove vengono consumati regolarmente i semi di Zucca, i problemi alla prostata hanno una incidenza molto bassa. Inoltre, in caso di Ipertrofia prostatica è utile mangiare semi e polpa per ridurre la sintomatologia correlata: la presenza nella polpa di aminoacidi come l’alanina, la glicina e l’acido glutammico aiutano a ridurre la necessità di minzione frequente.

La presenza di triptofano, così come per la polpa, rende i semi di Zucca validi alleati per combattere la Depressione. Infine, vecchie credenze attribuiscono ai semi di Zucca proprietà afrodisiache.

 

Come cucinarli

Una volta tagliata e aperta la Zucca, i semi contenuti al suo interno non vanno buttati. Basta estrarli e scollarli dai filamenti vischiosi che li avvolgono. A questo punto bisogna asciugare bene i semi con carta assorbente evitando di risciacquarli; occorre poi stenderli ben distanziati su una superficie ampia e farli asciugare per una notte, o ancora meglio per qualche giorno, all’aria. Successivamente vanno messi in forno a 180° per 15-20 minuti finché non appariranno dorati e vanno scossi più volte durante il procedimento. A piacere, possono essere unti con poco olio extravergine di oliva e salati. Una volta raffreddati si possono conservare in luogo fresco e asciutto oppure nel congelatore.

 

Le virtù di olio e buccia

L’olio estratto dai semi della Zucca è ricco di acidi grassi oleici e linoleici, molto utili nel combattere l’eccesso di colesterolo nel sangue, l’Ipertrigliceridemia e l’Aterosclerosi. L’olio di semi di Zucca sembra anche utile per combattere i disturbi prostatici e le infiammazioni vescicali e gastriche.

Della Zucca non si butta via niente. La buccia infatti, contrariamente a quanto si pensa, è commestibile e contiene amminoacidi in grado di contrastare il diffondersi di batteri e funghi, tra cui anche la Candida.


Tratto da
Elisir di Salute (copyright)
il punto di vista di medici e ricercatori
novembre/dicembre 2016

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