Chiudi

Biodiversità e curiosità

Marmellata e confettura sono diverse? Ecco come usarle e quando

Marmellata e confettura sono diverse? Ecco come usarle e quando

Diverse ma non troppo, ecco cosa rende uniche marmellate e confetture agli occhi dei golosi

Marmellata e confettura sono due termini che nel parlato comune vengono utilizzati come sinonimi nell’indicare delle conserve dolci preparate principalmente con frutta e zucchero.

Siete sicuri che non ci sia alcuna differenza tra una marmellata e una confettura?
Presi dal dubbio siamo andati a spulciare nei libri di ricette per capire cosa distingue queste due preparazioni, e finalmente abbiamo fugato anche questo dubbio!


Le differenze tra marmellata e confettura ci sono...ma non si notano

Le differenze tra marmellata e confettura ci sono...ma non si notano

Anche se ad un primo sguardo, le marmellate e le confetture sembrano identiche, tra le due c’è una differenza sostanziale.

Come sappiamo, entrambe le ricette prevedono di cucinare le giuste quantità di acqua, zucchero, frutta e addensanti naturali fino a raggiungere un composto gelatinoso dal sapore dolce.

Enciclopedie e dizionari sembrano non aver dubbi: la marmellata altro non è che una confettura di arance o agrumi. La marmellata prevede una percentuale di frutta minima del 20%, percentuale che sale al 35% quando si parla di confetture.

Le marmellate contengono meno frutta perché le alte percentuali di pectine (composti naturali che consentono la gelificazione) presenti negli agrumi potrebbero addensare troppo la preparazione.

Ora che il mistero è stato svelato i puntigliosi potranno utilizzare i due termini in modo appropriato ma nel parlato, solitamente, si definisce marmellata una confettura di frutta da utilizzare per preparazioni dolci, mentre con confettura si tende a indicare le gelatine dolci 100% naturali di frutta e verdura che accompagnano piatti salati o che donano contrasto alla portata.

Ora che tutto è più chiaro possiamo finalmente dirigerci in cucina ad assaporare queste bontà.


Come si usano in cucina marmellate e confetture?

Come si usano in cucina marmellate e confetture?

Un bel cucchiaio di marmellata spalmato su una fetta di pane tostato, che c’è di meglio per assaporare il gusto di una confettura? 

Questo di certo è il modo più semplice e genuino per gustare questi prodotti ma esistono moltissime ricette con confetture e marmellate.

Per chi ama la semplicità e adora osare, che le confetture possono essere di frutta e di verdura, come la marmellata di cipolla, la confettura di fragola, rapa rossa, mirtillo rosso e carota viola, o, ancora, la confettura di peperoncino. Queste prelibatezze sono l’abbinamento perfetto a formaggi o a piatti a base di carne, basti pensare al sapore eccelso che si crea tra frutti di bosco e selvaggina. Ma quando si parla di confetture non si può che pensare ai dolci: torte, tortini, croissant, biscotti, preparazioni tradizionali, dolci antichi e moderni, e chi più ne ha più ne metta! 

Una confettura tradizionale è di certo la cotognata; la marmellata a base di mela cotogna è una preparazione molto antica, tanto che il termine stesso “marmellata” deriva dal portoghese “marmelo”, parola utilizzata per indicare proprio il melo cotogno. 

Ognuno ha i propri gusti, quindi ben vengano le sperimentazioni in cucina, ad esempio a modificare la ricetta della famosa Sacher torte sostituendo l’originale farcitura a base di albicocche con una confettura di ciliegie.
Se preparate in casa le crostate sapete benissimo che la scelta della confettura sta a voi, potete sceglierne una tradizionale oppure provare nuovi sapori, come ad esempio la confettura di zenzero, mele e cannella o la buonissima marmellata di albicocca, zucca, mango e carota.


A colazione o a merenda, ma con equilibrio!

A colazione o a merenda, ma con equilibrio!

I golosi non avranno problemi a trovare l’occasione giusta per assaporare un po’ di marmellata, ma state attenti perché le confetture contengono molti zuccheri e un uso sconsiderato potrebbe mettere a repentaglio la vostra linea, e non solo.

Seppur possano contenere buone quantità di fibre e sali minerali, le confetture sono una grande fonte di energia per il corpo umano ma vanno consumate con parsimonia per evitare di aumentare eccessivamente il contenuto glicemico del sangue.
A colazione per darsi una carica in più, durante le merende per riprendere le forze o a fine pasto per una coccola prima di riprendere le attività, ogni momento è quello giusto per regalarsi un - moderato- momento di dolcezza con un po’ di marmellata!

Altri articoli:

Iscriviti alla newsletter