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Orto in vaso: 5 consigli per coltivare il peperoncino

I peperoncini sono in assoluto tra le piante più produttive, specie se coltivate seguendo i consigli per fare un orto perfetto. Specie rustiche, facili da gestire e capaci di regalare tante bacche, anche senza cure particolari. Ecco allora 5 utili consigli da seguire se volete raccolti abbondanti e peperoncini belli piccanti.

Come gestire lo sviluppo del peperoncino

La scelta migliore per iniziare a coltivare il peperoncino è quella di mettere a germinare i semi in un semenzaio e successivamente trapiantare la piantina nel vaso definitivo. Seminate in contenitori alveolati o in vasi di piccole dimensioni (8 cm di diametro), sistemando due semi per alveolo. Una volta che le piante raggiungono i 5 cm di altezza, asportate quella più debole e lasciate crescere l’altra. Quando questa avrà sviluppato 5 - 6 foglie, trapiantatela al centro di un vaso profondo 30 cm e con diametro di circa 20-25 cm.

Ristagno idrico, acerrimo nemico del peperoncino

Chi coltiva peperoncino sa benissimo che il ristagno idrico è il nemico numero uno di questa specie. Per permettere quindi all’acqua in eccesso di allontanarsi con rapidità, usate un terriccio drenante (alcuni garden vendono substrati creati apposta per la coltivazione del peperoncino) e, prima di trapiantare, sistemate sul fondo del vaso definitivo uno strato di argilla espansa di qualche centimetro.

Attenzione anche ai sottovasi, svuotateli sempre, il ristagno d’acqua sul fondo potrebbe influenzare negativamente lo sviluppo delle piante.

Sotto il sole si, ma alla giusta temperatura

I peperoncini adorano il pieno sole, amano il caldo e la luce, ma non si deve esagerare.

L’ideale è un ambiente soleggiato, con temperature medie di circa 25 °C. Posizioni eccessivamente calde risultano dannose, tanto che le piante rallentano il loro sviluppo, fino a interromperlo, mano a mano che il termometro sale sopra i 30 °C.

Il trucco per peperoncini... ancora più piccanti

peperoncino

Lo sapevate che con un’oculata gestione dell’irrigazione si può aumentare il grado di piccantezza dei peperoncini? Ebbene, basterà ridurre al minimo gli apporti idrici nei 10 giorni precedenti la raccolta per aumentare il contenuto di capsaicina (la molecola responsabile della piccantezza) nei frutti. Provare per credere!

Perché non farlo sopravvivere all’inverno?

In Italia il peperoncino viene coltivato come pianta annuale anche se nei paesi caldi si comporta, a tutti gli effetti, come una specie perenne. Perché allora non provare a proteggerlo in inverno per poi riposizionarlo all’esterno in primavera, proprio come si fa con le piante a fiore? Fidatevi, una volta superata la stagione fredda, la pianta germoglierà senza problemi.

Vi basterà spostare i vasi al chiuso non appena le temperature scenderanno sotto i 15 °C, bagnare la pianta di tanto in tanto, per evitare che il suolo si asciughi completamente, e poco prima dell’arrivo della bella stagione potare i rami a metà della loro lunghezza, tagliando poco sopra un nodo. Riposizionate i vasi al sole quando le temperature si saranno attestate (anche di notte) sopra i 15 °C.


Foto credits: 
Richard ElzeyJanine

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