Chiudi

LEGGI E IMPARA

Coltivare le patate, 5 indicazioni utili

Coltivare le patate nell'orto è semplice, ma per avere tuberi eccellenti è necessario gestire le piante con accortezza. La patata, infatti, va seminata con raziocinio, irrigata in modo impeccabile e raccolta solo quando è matura, senza dimenticare che è necessario conservarla nel migliore dei modi per poterla assaporare per l’inverno e oltre.

Seguiteci nell’orto di Valfrutta, pronti a scoprire 5 trucchi per coltivare le patate perfette!

Come preparare il terreno adatto alla patata

Coltivare patate: come preparare il terreno

Il terreno ha un ruolo fondamentale nella coltura delle patate perché il tubero deve svilupparsi senza ostacoli; ecco perché cresce al meglio solo se messo a dimora in suoli sciolti e profondi.

Un terreno simile a quello appena descritto è l’ideale, ma può comunque nascondere un’insidia capace di pregiudicare tutto il lavoro: i temibili elateridi, insetti parassiti comunemente chiamati “ferretti”, che allo stadio larvale si annidano nel suolo e si nutrono dei tuberi.

Per evitare questo problema:

  • agite 2 settimane prima della semina creando delle trappole;
  • tagliate a metà delle patate e interrate una metà ogni 3 metri quadrati;
  • i giorni precedenti alla semina vera e propria, recuperate dal suolo i tuberi controllando la presenza di spiacevoli inquilini, da eliminare prontamente. 

Queste trappole aiutano a liberare il suolo dagli insetti dannosi ma danno anche un segnale importante: se tutte le patate recuperate presentano un ospite, significa che il vostro campo è fortemente infestato e che coltivare tuberi non è proprio la scelta migliore.

I trucchi per mettere a dimora i tuberi

Coltivare le patate: come mettere a dimora i tuberi

Mettere a dimora le patate è molto semplice, vi basterà interrare dei tuberi che presentano un almeno occhio (le gemme) riponendoli a circa 10 cm di profondità. Sistemate i tubero-seme lungo una fila, posizionandone uno ogni 30 cm e distanziando tra loro le file di circa 65 cm; così da avere almeno 5 piante per ogni metro quadrato di coltura.

I tubero-seme costano un po’ e acquistarli ogni anno può essere dispendioso, ecco perché vi consigliamo di utilizzare per l’impianto le patate raccolte l’anno precedente. Non dovrete far altro che metter da parte le prime patate conservandole al meglio, le si recupera qualche giorno prima dell’impianto dando loro un po’ di luce per vederle germogliare e sapere dove tagliare.

Certo, perché per risparmiare ancora potete mettere a dimora anche solo metà patata, l’importante è che ciascuna parte presenti una gemma (l’occhio) capace di produrre vegetazione.

Irrigare e rincalzare per raccogliere patate perfette

Coltivare patate: la rincalzatura

La patata è una coltura che se seguita con qualche accortezza dà moltissime soddisfazioni. Come prima cosa bisogna ricordare che la pianta ha bisogno di irrigazioni regolari, specie in ambienti caratterizzati da estati siccitose.

I tuberi, infatti, sono molto sensibili all’acqua e in casi estremi rischiano di non crescere o di essere attaccati da malattie e insetti dannosi. Oltre a irrigare, durante la coltivazione è bene rincalzare gli ortaggi scavando tra le file e apportando terriccio alla base delle piante. In questo modo la luce non colpirà mai le patate, evitando così spiacevoli inverdimenti della polpa. Al contempo questo lavoro permette di eliminare le erbe infestanti e permette di creare un solco per l’irrigazione tra 2 file, facilitando e rendendo più efficienti le irrigazioni.

La raccolta inizia quando la pianta si secca

Coltivare patate: quando la pianta si secca

La patata va raccolta al momento opportuno per evitare che sia troppo acerba o eccessivamente matura; un bel problema visto che cresce sottoterra. Evitando di disturbare le piante scalzandole di continuo per controllare lo stato di maturazione, ci si può regolare ricordando le tempistiche con cui si è concluso il ciclo dei coltivazione negli anni precedenti o fidarsi delle indicazioni suggerite nell’etichetta dei prodotti acquistati.

Fortunatamente, quando il periodo di raccolta si avvicina vedrete seccare le piante; come accade per cipolla e topinambur, anche la patata va recuperata dal suolo quando la vegetazione perde completamente tono.

Si conservano a lungo solo se non subiscono umidità

Coltivare le patate e conservarle

Una volta coltivata una patata perfetta è bene conservarla al meglio per poterla assaporare all’occorrenza. La conservazione della patata è condizionata sin dai momenti successivi al raccolto: recuperati i tuberi, sistemateli il prima possibile in un ambiente buio, fresco, arieggiato e con temperature superiori ai 4 °C per scongiurare il rischio di veder inverdiere la polpa.

Per conservare le patate al meglio, sistematele in un cesto di vimini o in un sacchetto di materiale traspirante (come può essere la iuta) capaci di limitare la presenza di umidità.





Altri articoli:

Iscriviti alla newsletter